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mercoledì 31 marzo 2010

Pasqua Teatro India dal 7 all'11 aprile




dal 7 all' 11 Aprile 2010

Teatro India

             La compagnia  indipendente L'ART

presenta

 

PASQUA

 

di August Strindberg

 

 

drammaturgia e regia di  Monica Conti

con

Silvia Ajelli, Alessandro Lussiana, Federico Manfredi, Michela Martini, Nicola Stravalaci e Greta Zamparini

scene Claudia Calvaresi

costumi Roberta Vacchetta

luci Marcello Jazzetti

suono Alessandro Saviozzi

direttore di allestimento Franco Lupi

 

Debutta al Teatro India di Roma dal 7 all'  11 aprile     

                                         

La messa in scena di un testo particolare come PASQUA di A. Strindberg, il più importante scrittore svedese, uno dei fondatori del teatro moderno -come scriveva Eugene O'Neill "il più moderno dei moderni"-   è un'autentica rarità.
Risulta una delle opere più insolite, meno note e meno rappresentate. 
In questo dramma "d'atmosfera grave", ma per tanti aspetti surreale e non senza spunti dostoevskiani, si assiste a una regressione all'infanzia di una umanità smarrita e dolente di fronte ai misteri della  vita.    


Il " mistero " si sviluppa ritualmente,  in una favola moderna scandita  in tre atti come giovedì, venerdì e sabato santi. Permeato da densi riferimenti biblici, anche se con  un'ambientazione borghese piuttosto modesta.
I membri della famiglia Heyst vivono nell'ombra di un padre inetto, finito in prigione " per orgoglio" , e di un loro temibile creditore, Lindkvist, che nell'immaginario di quei derelitti si trasfigura in un orco. Nel terzo atto, Lindkvist  rimette inopinatamente i debiti in memoria d'una gentilezza ricevuta in gioventù dal vecchio Heyst.  rivelandosi  così "il gigante che spaventa i bambini, affinchè facciano i buoni".

Nasce così  uno spettacolo in cui nessun movimento è lasciato al caso, che rilegge il dramma borghese con un occhio contemporaneo e capace di indagine acuta.

Il lavoro di regia di Monica Conti parte da un lento avvicinamento al testo e passa poi per il corpo, la voce, la forza espressiva dell'attore.

Ufficio Stampa per compagnia indipendente l'ART:

 Chiara Crupi +39.3382006735 
chiaracrupi@artinconnessione.com
                                         Alberta Spezzaferro +39.3341010171 comunicazionelibera@gmail.com  



TEATRO INDIA              
PASQUA
        
 dal 7 all'11 aprile 2010  

Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.684.000.346 - fax 06.684.000.360  www.teatrodiroma.net Biglietteria Teatro Argentina: tel. 06.684.000.311 (ore 10-14; 15-19 lunedì riposo) Teatro India, Lungotevere dei Papareschi 1, Roma - Apertura botteghino ore 17 -Biglietto:  €15 e ridotto €12 Orari: tutte le sere ore 22.00 e domenica 11 aprile ore 21.00 –

Capo Ufficio Stampa Teatro di Roma: Osvaldo Scorrano 06.684.000.308 347.3857426 ufficiostampa@teatrodiroma.net





(Teatro Colosseo) Nothing is forever: un esempio di teatro interattivo


Per tre domeniche del mese di marzo 2010, il 7, il 14, e il 28 è andato in scena al Teatro Colosseo "Nothing is forever" spettacolo tratto liberamente dal libro di Agota Kristof "Line, il tempo". Il regista Marco Maltauro ha adattato il testo della scrittrice ungherese,"traducendolo" in romano. In un parco si incontrano Ste ( Massimiliano Vado) un ventenne che passa le sue giornate aspettando una ragazza che ha fretta, e fa di tutto per piacerle,persino indossare sciarpe anche se fa caldo, e Cri (Noemi Parroni) una ragazzina di 10 anni tutta ricci innamorata di Ste. Cri è molto piccola è poco più di una bambina ma sembrerebbe avere le idee chiare sull'amore lei si vuole sposare con Ste, dieci anni di differenza non le sembrano poi così tanti. Nelle storie d'amore: quelle vere, quelle compiute, quelle incompiute, il tempo gioca un ruolo fondamentale, a volte avvicina a volte allontana, spesso cambia le carte in tavola senza che noi stessi ce ne accorgiamo se non di fronte a giochi già fatti. Stefano e Cristina dopo 10 anni si incontreranno di nuovo, sempre in quel parco, cosa succederà, lei ormai è una donna tutti la chiamano Cristina, ma per Ste rimarrà sempre Cri. Niente è per sempre, le cose cambiano ma forse il cerchio si deve chiudere e l'amore vero non ha età non fa differenza tra giovinezza e vecchiaia.


Questo spettacolo è strutturato in modo particolare: inizia in modo non canonico, non c'è un palco che divide gli spettatori dagli artisti, lo spazio è aperto, e alle pareti sono appese le foto dei due attori, come in una galleria d'arte, si potrebbe definire uno spettacolo interattivo e all'avanguardia, ma per quanto riguarda questo tratto specifico voglio dare voce al regista Marco Maltauro: " Lo spettacolo da Agota Cristof, che si chiama Niente è per sempre che abbiamo messo in scena al Teatro Colosseo, oltre a essere un testo interessante è anche un tentativo di coinvolgere le persone, il pubblico in un modo un po' diverso, cioè quello di su un argomento come il tempo che passa, e l'amore, argomenti che penso coinvolgano tutti, di far parlare le persone che sono venute a vedere lo spettacolo. So che è una forzatura, una violenza quella di interrogare il pubblico, però ripeto è un tentativo, perché io sono convinto che il teatro debba permettersi questo cioè far parlare, in questa epoca in particolare, e proprio il teatro in particolare deve tenere conto che la gente è abituata a intervenire, che le persone hanno visto i reality, che non c'è una trasmissione radiofonica in cui non si telefoni, ed è giusto che sia così. Quindi il teatro non può essere soltanto un prodotto che si guarda passivamente, poi si esce e si va a casa. Sento che nell'aria c'è questa idea di incontrare le persone il teatro deve essere un punto di incontro, quello che non va più è un certo teatro un po' museale, quello dove si entra ci si siede si vede e poi si esce, senza poter intervenire, io sarei veramente grato al pubblico che fischia che rumoreggia, perché è un segno di vitalità, non lo dico per retorica, e chiaro che fanno piacere i complimenti, però se il pubblico è vivo è un'esperienza unica, anche perché quella serata non sarà mai uguale all'altra, è triste quando la replica è veramente una replica di quello che hai fatto, e quindi non c'è neanche l'emozione il quid del teatro, allora è come il cinema, la televisione che sono meccanici, invece noi dobbiamo proporre un'arte che è anche imprevedibile.


Nothing is forever


liberamente tratto da


Line, il tempo


di Agota Cristof


Regia


Marco Maltauro


Personaggi Interpreti


Ste Massimiliano Vado


Cri Noemi Parroni


La terza parte dello spettacolo è stata scritta da Pierpaolo Fiorini


Miriam Comito


martedì 30 marzo 2010

Teatro Vittoria: TIERGARTENSTRASSE 4 – Un giardino per Ofelia


TEATRO VITTORIA

dal 6 al 25 aprile 2010

Attori & Tecnici

presenta

TIERGARTENSTRASSE 4 – Un giardino per Ofelia

SPETTACOLO VINCITORE DELLA RASSEGNA "SALVIAMO I TALENTI

Premio Attilio Corsini 2009" 

di Pietro Floridia

con Barbara Giordano, Serena Ottardo

al contrabbasso Marco Polizzi  

scene Bruno Buonincontri

costumi Sara Costarelli

disegno luci Camilla Piccioni

pittura e grafica Emanuele Becagli

aiuto regia Lucia Radicchi

foto e video Mario D'Angelo

adattamento e regia Daniele Muratore 
 

Anche in un ospedale psichiatrico può nascere l'amicizia. E' quello che accade tra Ofelia, una giovane disabile mentale che vive coltivando fiori, nell'assoluta innocenza di un rapporto di verità col mondo, e Gertrud, un'infermiera nazista, incaricata di verificare le condizioni della ragazza. Il compito di Gertrud è sottoporre Ofelia al Programma T4, il cosiddetto Olocausto minore, che prevedeva l'eliminazione dei disabili, considerati vite indegne di essere vissute. L'incontro tra le due donne si trasformerà in un'amicizia profonda, in un legame di cura e tenerezza che durerà per sempre. Sul palco, accanto alle due donne, c'è il contrabbasso che, suonato dal vivo, enfatizza le emozioni vissute dalle protagoniste e interagisce con il ritmo della storia, diventando così un terzo personaggio in scena.

Ambientata ad Amburgo, negli anni '40, questa storia viene raccontata su un duplice registro: i ricordi di Gertrud dopo la fine della guerra e l'incontro tra le due donne, che scandisce i momenti della storia.

Lo spettacolo è stato presentato come saggio del III anno del corso di regia dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica 'Silvio D'Amico' nell'a.a. 2008/2009.

"RAIXE IN SCARSEA": PUBBLICATO IL BANDO PER IL TERZO FESTIVAL DEL TEATRO AMATORIALE

Dopo il successo delle prime due edizioni, anche nel 2010 si consegna a Mira (VE) l'Oscar del teatro amatoriale veneto. Giunge infatti alla terza edizione "RAIXE IN SCARSEA", il festival dedicato al teatro amatoriale e al repertorio in lingua veneta dal 1870 ad oggi, proposto da Comune di Mira in collaborazione con La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile di Innovazione e Fita Veneto.
Ancora una volta saranno messi a confronto gruppi teatrali non professionisti protagonisti di riallestimenti inediti di opere appartenenti al repertorio veneto.
La giuria del concorso sceglierà tre compagnie finaliste tra quelle che aderiranno al bando pubblicato dal Comune e a queste sarà corrisposto un contributo alla produzione di 1.000 euro. Le tre opere in nomination verranno presentate il 01, 08 e 15 ottobre 2010 (ore 21.00) al Teatro Villa dei Leoni di Mira e la giuria decreterà – unendo il proprio voto a quello del pubblico - il vincitore assoluto della terza edizione di "RAIXE IN SCARSEA". La proclamazione della compagnia vincitrice avverrà nel corso di una serata di gala in programma per venerdì 22 ottobre 2010. La stessa compagnia sarà inoltre ospite della quarta edizione del festival con la rappresentazione di uno spettacolo durante la serata di premiazione.
Per lo stesso motivo, alla serata di gala del 22 ottobre si esibirà con un nuovo spettacolo la compagnia Stabilimento Teatrale, vincitrice dell’edizione 2009 del festival con “L’Odissea di Pantalone”.
“L’adagio recita che non c’è due senza tre, e quindi eccoci ai nastri di partenza per la terza edizione di Raixe in scarsea – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Mira Davide Meggiato -. Il successo di pubblico dei primi due capitoli dimostra quanto l’impegno delle compagnie amatoriali, alla ricerca di repertori nascosti sia lodevole e meriti spazi di visibilità. Con questa nuova edizione del festival confermiamo dunque la nostra convinzione, cioè quella di proporre al pubblico di Mira una rassegna originale e di qualità all’insegna del recupero del teatro veneto ancora in ombra”.

Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 10 maggio 2010, indirizzate a Comune di Mira - Ufficio Cultura, piazza IX Martiri, 3 - 30034 Mira (VE).
Le domande devono contenere brevi note sull'opera che si intende presentare, quattro copie della videoregistrazione dell'intero spettacolo in formato DVD-R, il curriculum della compagnia e l'elenco del cast al completo. Ogni compagnia può presentare in concorso una sola opera teatrale. I testi devono essere in dialetto veneto, tratti dal repertorio teatrale dal 1870 ad oggi.


INFO > Comune di Mira - Ufficio Cultura
tel. 0415628199 - www.comune.mira.ve.it

lunedì 29 marzo 2010

ANATOLIJ VASILIEV TRASFORMA VENEZIA NELL’ “ISOLA DELLA PEDAGOGIA”

Il conto alla rovescia è terminato. Venezia apre le porte al pedagogo e regista russo Anatolij Vasiliev e al progetto internazionale “ISOLA DELLA PEDAGOGIA - Pedagogia della scena”: un percorso di lavoro pluriennale che il maestro russo, arrivato oggi in Laguna, condurrà a Venezia - a partire da dicembre 2010 - per i formatori e i docenti di teatro.
Ideato e curato dalla Fondazione di Venezia in collaborazione con Scuola d’Arte Drammatica ‘Paolo Grassi’ di Milano, con il coordinamento scientifico di Maurizio Schmidt, il progetto è stato creato per sviluppare la consapevolezza che, di tutte le arti, la più importante è quella dell’educazione all’arte. “PEDAGOGIA DELLA SCENA” - un’esperienza unica in Italia e in Europa - è infatti strutturato come un momento di alta formazione, prolungato nel tempo, per ripensare il concetto della trasmissione dei saperi e riportarlo ad una pratica necessaria ed essenziale. I “maestri” del teatro saranno dunque al centro di un percorso volto a formare i formatori, per far discendere a cascata, di generazione in generazione, i saperi che stanno alla base dei mestieri di attore, regista, drammaturgo.
Programmato negli spazi del Centro Teatrale di Ricerca della Giudecca a Venezia, “PEDAGOGIA DELLA SCENA” prevede tre moduli di sette settimane ciascuno articolati lungo un percorso pluriennale. Le prime selezioni si tengono a Venezia dal 26 al 29 marzo ed è prevista una seconda sessione di selezione nel mese di novembre (il bando è accessibile su www.scuolecivichemilano.it e www.esperienze-giovaniateatro.it).

Da una esperienza di trasmissione magistrale possono nascere attori, registi, drammaturghi, spettacoli, teatri, movimenti artistici: prende forma così l’idea di un progetto che dia tempo a ricadute sul medio e lungo termine. Il corso vedrà la presenza continua di Anatolij Vasiliev, che sarà accompagnato da altri docenti di discipline complementari, da lui scelti in un percorso mirato al massimo arricchimento culturale, tecnico ed umano.
Il metodo di lavoro, come è consuetudine nella pedagogia del maestro russo, sarà attivo e in ensemble. Ogni allievo sarà attuatore prima che insegnante e attraverserà le fasi dell’accompagnamento alla pedagogia della scena in forma esperienziale.

Il seminario si inscrive nell’ambito del più ampio progetto L’ISOLA DELLA PEDAGOGIA ideato dalla Fondazione di Venezia anche con momenti di apertura al pubblico e alla città.
Attorno alla prestigiosa figura di Anatolij Vasiliev, infatti, si sviluppa un vero percorso di avvicinamento intitolato OPEN VASILIEV, che comprende iniziative formative e culturali pubbliche, con l’obiettivo di garantire la massima ricaduta sul territorio veneto della preziosa presenza del Maestro.
Per studenti, giovani, insegnanti, studiosi, operatori del territorio sono previsti tre possibili ambiti di partecipazione, del tutto gratuiti, all’interno delle Esperienze di Giovani a Teatro.
Il primo è il laboratorio “CONOSCERE UN MAESTRO: ANATOLIJ VASILIEV”, in collaborazione con l’Accademia Teatrale Veneta; il secondo è un percorso per uditori che potranno partecipare alle lezioni di ISOLA DELLA PEDAGOGIA, ideato in collaborazione con le Università Cà Foscari e Iuav di Venezia; il terzo è LA PEDAGOGIA E LA SCENA: una serie di incontri, visioni, testimonianze e riflessioni per studenti universitari ed operatori intorno al tema della tradizione e della innovazione della pedagogia stanislavskijana.

“La pedagogia teatrale è parte integrante del lavoro di un regista - evidenzia Anatolij Vasiliev -. A mio parere non si arriva a nulla se si tratta l’attore come un burattino che viene utilizzato per raggiungere le visioni preziose (e molto precise) del regista. Allo stesso tempo non ho mai creduto a tutte quelle parole pompose sulla creatività condivisa, sulla ‘ricerca collettiva’ condotta insieme agli attori. Il regista per me è piuttosto un ‘metacreatore’, vale a dire qualcuno che può piegare e modellare gli impulsi artistici degli altri […]. Dobbiamo sapere tutto: come fare, come toccare, come imbrogliare, e soprattutto come toccare nel vivo, come ferire senza far soffrire troppo. Ogni volta si torna inevitabilmente a parlare del fondamentale rapporto che si instaura tra maestro e discepolo, che non si limita solo a tracciare una linea con una matita colorata, ma deve saper spingere un essere umano fino a disegnare quella linea nello spazio, con tutto il sangue del proprio cuore...”.

La necessità e la forza di questo progetto derivano dalla consapevolezza dell’importanza dell’educazione all’arte teatrale. Spiegano infatti il curatore scientifico del progetto Maurizio Schmidt della Scuola ‘Paolo Grassi’ e Cristina Palumbo che lo coordina per la Fondazione di Venezia. “È da questa arte madre - la pedagogia - che dipende l’emersione dei nuovi linguaggi della scena. La funzione pedagogica è spesso sovrapposta alle altre, pur richiedendo una dose di talento specifico, diverse competenze e maggiore tempo per il suo sviluppo. Va sottolineato che la pedagogia teatrale è stata determinata, negli ultimi decenni, solo da una forte investimento di alcuni individui su se stessi. Eppure un buon maestro può qualificare il sistema teatrale come nessuno degli altri ruoli”.

Il progetto PEDAGOGIA DELLA SCENA si inscrive nel percorso di valorizzazione delle arti sceniche entrato nella mission della Fondazione di Venezia e “nasce dalla scelta di investire nel tempo per far maturare la qualità - afferma il vicepresidente Gianpaolo Fortunati -. Per qualificare al massimo un gruppo di docenti ci prendiamo il lusso di favorire un incontro profondo e personale con un grande pedagogo, per dedicare un tempo prezioso alla speranza di fare lentamente qualcosa di realmente necessario per il teatro”.
Peraltro l’asse Venezia-Milano nasce nel segno dell’eccellenza. “La partnership con una grande fondazione bancaria è un modello da seguire - rileva Umberto Paolucci, presidente della Fondazione Scuole Civiche di Milano -, per realizzare progetti ambiziosi e trovare spazio per un forte investimento nella formazione, nella valorizzazione del talento e nella cultura teatrale”.


PER INFORMAZIONI
Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi – Fondazione Scuole Civiche di Milano
tel. 02 58302813 - pedagogia.teatro@scmmi.it
Fondazione di Venezia
tel. 041 2201251 - v.bortoli@fondazionedivenezia.org

venerdì 26 marzo 2010

E Ancora spettacolo di teatrodanz


ASSOCIAZIONE CULTURALE SPAZIO TADINI presenta
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO
SABATO 27 MARZO 2010 ore 21.30 SPAZIO TADINI Via Jommelli 24, 20131, Milano

E ANCORA spettacolo di teatrodanza della Compagnia OpificioTrame

Coreografia e Regia Federicapaola Capecchi Ispirato all'opera d'arte "Fiaba" di Emilio Tadini
Testi: Emilio Tadini, Riccardo Walchhutter Musiche: Maurizio Corbella Con: Riki Bonsignore, Federicapaola Capecchi, Maurizio Corbella, Jean Paul Dal Monte, Stefano Roveda
Dopo il felice esito di pubblico del suo debutto a novembre 2009, Spazio Tadini e OpificioTrame replicano questa loro produzione.

Nato all'interno di COREOGRAFIA D'ARTE, un'idea, di Federicapaola Capecchi, Francesco Tadini e Melina Scalise, è ispirato all'opera d'arte «Fiaba-Image Magie» di Emilio Tadini. Costruito a partire dal quadro ed intorno ad esso è un viaggio verso un' umanità possibile. Il dipinto è parte dello spettacolo: sospeso, attore per primo sulla scena e i danzatori creano un' interazione diretta con esso. Una drammaturgia scandita in quadri attraverso personaggi che si muovono senza peso dentro e fuori ogni piano, situazione, esperienza. Il leit motiv coreografico e dell'uso del contact spinge i danzatori ad una inarrestabile ed inevitabile mutazione fisica, corporea, visiva ed emozionale veicolata attraverso corpi imperfetti, spesso, capovolti, ma liberi, dove tutto è possibile. E Ancora...Continua...

Lo spettacolo inaugura la Rassegna Teatro ad arte con il Patrocinio del Comune di Milano Settore Cultura. Quattro serate per amalgamare alcune forme d’Arte come il Cinema, la Musica, la Danza e la Poesia attraverso il Teatro. La Rassegna è ideata dall'attrice, regista e drammaturga Manuela Tadini e realizzata in collaborazione con Spazio Tadini.

In allegato immagine dell'Opera Fiaba di Emilio Tadini e di un momento dello spettacolo e una biografia breve della coreografa.

Per ulteriore materiale informativo e fotografico
Melina Scalise
ms@spaziotadini.it
http://www.spaziotadini.it
tel +39 02 2619684; mobile + 39 366 45 84 532

Q.B. DI TEATRO: "L'AGGANCIO" DI ATIR, OVVERO L'AMORE AI TEMPI DEL MULTICULTURALISMO

Da un lato Abdu, immigrato senza permesso di soggiorno; dall’altro Julie, giovane rampolla di una famiglia “bene” di Johannesburg. Sarà amore? O la distanza sociale e culturale si rivelerà incolmabile? Tratto dall’omonimo romanzo del premio Nobel Nadine Gordimer, “L’AGGANCIO”, nella versione di Serena Sinigaglia per ATIR, sarà in scena domenica 28 marzo (ore 21) al Teatro di Villa dei Leoni di Mira (VE) all’interno del cartellone Q.B. DI TEATRO – Mira al cuore 2009/2010, sezione teatro contemporaneo.
Gli spettatori de “L’AGGANCIO” troveranno ad attenderli una novità: a partire da questo appuntamento, e per tutte le sere di spettacolo fino alla fine della stagione teatrale mirese, sarà eccezionalmente aperta dalle 19.30 alle 21.00 la mostra “MEMORIE DI PAESAGGIO” allestita a Villa dei Leoni, e che verrà inaugurata sabato 27 marzo. Prima di entrare in platea, il pubblico potrà dunque ammirare le opere dei maggiori paesaggisti veneti (da Emma Ciardi a Virgilio Guidi) e sorseggiare un caffè o un aperitivo nel bar del nuovo foyer della Villa, per una serata all’insegna della piacevolezza dell’esperienza culturale e dell’intreccio tra le arti.
Al termine dello spettacolo, infine, si svolgerà in teatro un breve incontro con gli attori della compagnia ATIR, per condividere le sensazioni della visione teatrale.
Ne “L’AGGANCIO” Mariangela Granelli e Fausto Russo Alesi impersonano due mondi apparentemente inconciliabili; attraverso la storia dei loro personaggi vengono affrontati due temi centrali dell’uomo contemporaneo e dell’umanità in genere: l’amore e la diversità. I giovani protagonisti diventano quindi portatori di un discorso culturale e politico attuale che, senza buonismo, interroga la società sulla possibilità di costruire un vero futuro di integrazione e dialogo tra culture diverse.
Un allestimento di estrema semplicità affida alla forza del testo e all’interpretazione degli attori la resa scenica: “L’aggancio è un romanzo che racconta una storia d’amore e di integrazione – commenta Serena Sinigaglia -. É un romanzo spiazzante, dal finale capovolto, che ci ricorda come la realtà non sia mai come la immaginiamo. Mi è piaciuto perché non è retorico, non è scontato, e non propone stupidi e facili rimedi ai problemi che possono derivare dall’immigrazione. E del razzismo, che da sempre ne consegue. Mi è piaciuto, e molto, perché è un ‘pop d’autore’: un libro semplice e necessario”.
Serena Sinigaglia, classe 1973, si diploma in regia alla Civica Scuola di Arte Drammatica “Paolo Grassi” nel 1996. Lavora come assistente alla regia con Gabriele Vacis e Gigi Dall’Aglio. È fondatrice dell’ATIR, gruppo con la quale sperimenta la messa in scena di testi classici e di nuove drammaturgie che affermano il suo lavoro e quello della Compagnia come una delle voci più originali e vivaci della scena contemporanea.
Tra le collaborazioni più recenti, si segnala la regia per l’ultimo lavoro teatrale di e con Roberto Saviano, “La bellezza e l’inferno”, che ha debuttato con successo al Piccolo Teatro di Milano.

I biglietti (13 euro intero, 10 ridotto) sono acquistabili all’Ufficio Teatro di Villa dei Leoni in via Don Minzoni 26 a Mira con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sono in vendita anche presso gli sportelli della Banca del Veneziano.
È anche possibile acquistarli direttamente dal sito www.greenticket.it tramite carta di credito (ritiro in teatro la sera di spettacolo).
I biglietti si possono infine prenotare online collegandosi al sito www.teatrovilladeileoni.it.
I giorni di spettacolo la biglietteria del Teatro apre un’ora prima della rappresentazione.

A partire dallo scorso sabato 20 febbraio la biglietteria del teatro è stata spostata nel nuovo foyer collocato nei locali sotterranei di Villa dei Leoni, adiacente al teatro. Uno spazio nuovo e più ampio, dove è stato anche allestito un piccolo bar-caffetteria, aperto nelle sere di spettacolo dalle 19.30 alle 23.30.

ATIR - Fausto Russo Alesi/Serena Sinigaglia
L’AGGANCIO
dall’omonimo romanzo del premio Nobel Nadine Gordimer
versione teatrale e regia di Serena Sinigaglia
con Mariangela Granelli, Fausto Russo Alesi

“Nadine Gordimer affronta due temi centrali, l’amore e la diversità. Lo fa sul piano esistenziale, il solo piano degno di nota. Lo scontro tra culture diverse (quella occidentale, rappresentata, almeno in apparenza, da lei, quella “islamica”, rappresentata, sempre in apparenza, da lui) è uno scontro profondo, che affonda le radici nella storia passata, storia millenaria di conquiste e sconfitte, di tradizioni solide come la roccia e come la roccia in scalfibili, e in un presente che sovverte l’ordine naturale delle cose, un presente paradossale che porta loro a desiderare noi e noi, forse inconsapevolmente, a desiderare loro”.

“Q.B. DI TEATRO – MIRA AL CUORE 2009/2010” è promossa da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile d'Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali, con il contributo di Banca del Veneziano.
La stagione aderisce al progetto Giovani a Teatro con 2,50 euro promosso da Fondazione di Venezia. Inoltre è attiva la promozione biglietti a 5 euro con card NORD EST GIOVANI di Banca del Veneziano.

INFO > Ufficio Teatro Villa dei Leoni
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it

DI SCENA A SCHIO: "TRATTATO DEI MANICHINI", L'INFANZIA DIVENTA AZIONE, MEMORIA E SOGNO

Un viaggio a ritroso nel tempo dell’Infanzia, che passa nel limbo della memoria e del sogno, per approdare all’archetipo della fanciullezza attraverso un’esperienza del tutto emozionale: evento speciale, programmato in esclusiva regionale, “TRATTATO DEI MANICHINI” di Teatropersona arriva a Schio (VI) venerdì 26 marzo (ore 21), dove sarà in scena al Teatro Astra all’interno della stagione DI SCENA A SCHIO – Grande Teatro 2009/2010.

Vincitore del bando Nuove Creatività indetto dall’Ente Teatrale Italiano e del Premio di scrittura di scena Lia Lapini, “TRATTATO DEI MANICHINI” è una performance diretta da Alessandro Serra che vive negli spazi dei nuovi linguaggi espressivi.

In scena nessuna parola, ma una fitta rete di musica e visione che trascina lo spettatore in una stanza parallela alla realtà: quella del sogno e del ricordo, dove odori, movimenti, sensazioni dipingono, come in un grande affresco, pennellate dal sapore di Infanzia. Valentina Salerno, Chiara Cascinai, Alessandra Cristiani e Silvia Malandra, le quattro performer, conducono lo spettatore a ritroso nel tempo: un mondo di ricordo e di sogno, che si svela attraverso una performance ricercata che sceglie di non avvalersi mai di segni ovvi o abusati.

Al centro del lavoro di Teatropersona sta il corpo, inteso come strumento per raggiungere possibilità precluse all’uomo. E le infinite possibilità di sperimentazione che il corpo offre diventano sulla scena un pretesto per “creare”, con una pratica teatrale riconducibile ad una forma di rituale collettivo che coinvolge lo spettatore, in cui lo spettacolo emerge da un sostrato di anima e corpo dell’attore.

“Non c’è più drammaturgia – commenta Alessandro Serra -: lo spettatore, smarrito, viene condotto a occhi aperti nel bosco della propria infanzia, e lì abbandonato, in attesa di incontrare se stesso bambino e semplicemente guardarsi negli occhi in attesa che qualcuno dei due s’avventi e divori l’altro. […] La visitazione all’infanzia non è un fatto personale, riguarda tutti noi. Una volta aperti gli occhi si resta esterrefatti nel vedere un’unica dolorosa iniziazione alla vita: imperscrutabile grido che è paura e al contempo gioia incontenibile”.

I biglietti per “TRATTATO DEI MANICHINI” (platea 15 o 13 euro, galleria 9 o 8 euro) sono in vendita presso la Fondazione Teatro Civico dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.30. Da mercoledì 24 a venerdì 26 marzo saranno in vendita anche dalle 17 alle 19.30. Un’ora prima dell’inizio dello spettacolo gli eventuali posti ancora disponibili verranno messi in vendita al botteghino del Teatro Astra.
È possibile acquistare on line i biglietti collegandosi al sito www.vivaticket.it

Teatropersona
TRATTATO DEI MANICHINI
regia di Alessandro Serra
con Valentina Salerno, Chiara Cascinai, Alessandra Cristiani e Silvia Malandra
produzione Teatropersona

L’opera della azioni è oscura e intestimoniabile come i giochi dei bambini, sedotti dalle conclusioni luttuose, come falene attratte dalla luce. La notte è la luce nera che seduce, finché una creatura crepuscolare aprirà la tenda e farà intravedere la luna e il bagliore sarà tale da distogliere nostra madre dalla vita. Allora il servitore, come in una favola, apparirà al momento giusto e toglierà il velo, rivelando che c’è un figlio terrorizzato da qualche parte che, semplicemente, vuole essere preso in braccio.

DI SCENA A SCHIO – GRANDE TEATRO 2009-2010 è promosso dalla Fondazione Teatro Civico in collaborazione con il Comune di Schio e il circuito regionale Arteven, con il sostegno di Banca Alto Vicentino, Cantina Beato Bartolomeo di Breganze, Coges SpA, Lions International Club Schio e Lorenzo Ceccato Spa.

Informazioni per il pubblico
Fondazione Teatro Civico Schio
Palazzo Fogazzaro - via Fratelli Pasini 44)
Numero verde 800601171 - info@teatrocivicoschio.it
www.teatrocivicoschio.it

giovedì 25 marzo 2010

Simone Cristicchi. Teatro Dal Verme - 9 aprile ore 21

SIMONE CRISTICCHI 

IL TOUR 2010 PARTE DA MILANO

TEATRO DEL VERME

9 APRILE ORE 21 

GRAND HOTEL CRISTICCHI

Concerto da Camera

per Quartetto,Pianoforte e Voce 

A cinque anni dal pluri-premiato album di esordio "Fabbricante di canzoni" (2005) e tre anni dall'ambizioso progetto "Dall'altra parte del cancello", Simone Cristicchi presenta dal vivo il suo nuovo disco, questa volta ambientato nelle metaforiche stanze del "Grand Hotel Cristicchi". Dopo la presenza al Festival di Sanremo con "Meno Male", Cristicchi sceglie di sorprendere il pubblico con uno spettacolo a dir poco singolare, a cavallo tra il teatro e la canzone, lasciandosi accompagnare da uno straordinario quartetto di musicisti classici: i genovesi Gnu Quartet.  

Simone Cristicchi: voce, chitarra

Stefano Cabrera: Violoncello

Francesca Rapetti: Flauto traverso

Roberto Izzo: Violino

Raffaele Rebaudengo: Viola

Michele Ranieri:  pianoforte, fisarmonica, mandolino, chitarra, basso e percussioni 

La scaletta dello spettacolo, oltre ai grandi successi di Cristicchi riletti e riarrangiati in chiave appunto "da camera"(dall'ironica "Vorrei cantare come Biagio" alla poetica "Studentessa Universitaria", dalla canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2007, "Ti regalerò una rosa", fino a "Meno male"), prevede diverse canzoni del nuovo album "Grand Hotel Cristicchi", il disco della maturità, costruito come un labirinto di musica e testi in cui sarà una fortuna perdersi! Le canzoni diventano quindi "Stanze" musicali arredate tutte in modo diverso, dove si aprono finestre verso paesaggi ora ridenti, ora cupi, ora con cieli immensi e luminosi, ora con boschi selvaggi e misteriosi. 

L'esperienza di questi dieci anni di attività, ha reso Cristicchi un vero e proprio istrione del palco, con una sensibilità e un talento da vero attore, capace di intrattenere e incantare il pubblico anche con monologhi, poesie, gags che fanno da contrappunto alle canzoni, rendendo il concerto un'unica affascinante storia. Nello spettacolo, oltre al repertorio di Cristicchi, verranno eseguiti anche sentiti omaggi ai grandi della musica del passato, vere e proprie "perle" di cantautori straordinari come Luigi Tenco, Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Fabrizio De Andrè.

Sul palco con Cristicchi e gli Gnu Quartet, anche il bravissimo poli-strumentista Michele Ranieri, che suonerà pianoforte, fisarmonica, mandolino, chitarra, basso e percussioni, donando a ogni canzone un colore diverso, sfumature musicali sempre nuove. 

Biglietti : da 27,50 € a 20,50 € 
 

Booking Grand Hotel Cristicchi:Big Fish

Fabio Stucchi fabio.stucchi@bigfishent.it, cristina gambellin cristina@bigfishent.it 

Ufficio Stampa Tour Simone Cristicchi: Pocheparole Comunicazione alessiasavino@pocheparole.com 

Ufficio Stampa Grand Hotel Cristicchi: Sony Music – Pocheparole Comunicazione 

Promozione Grand Hotel Cristicchi: Sony Music 
 
 
 

Il tour partirà il 9 aprile dal Teatro Dal Verme di Milano per poi proseguire.. 

APRILE

9 MILANO – TEATRO DAL VERME

10 TORINO – TEATRO COLOSSEO

16 SERIATE (BG) – TEATRO GAVAZZENI

20 GENOVA – TEATRO POLITEAMA

21 CIVITANOVA – TEATRO ROSSINI

23 PARMA – AUDITORIUM PAGANINI

24 ROMA - AUDITORIUM

27 BARI – CINETEATRO NUOVO PALAZZO

28 RENDE (CS) – TEATRO GARDEN

29 ALCAMO(TP)-TEATRO CIELO D'ALCAMO

30 CATANIA – TEATRO ABC 

MAGGIO

3 VERONA - FILARMONICO

8 VIMODRONE – FESTA SANTA CROCE

15 FIRENZE – TEATRO PUCCINI

lunedì 22 marzo 2010

Live di Roberto Angelini al Lian il 26 marzo


Roberto Angelini, noto al grande pubblico, per il singolo "Gatto matto" si esibirà il 26 marzo al Lian club di Roma nel corso del tour promozionale del suo ultimo album "La vista concessa". ho avuto l'occasione di incontrare Roberto e fare una chiacchierata con lui.

Roberto tuo nonno era un mecenate nella cui casa capitavano musicisti come Chet Backer. Quanto pensi che l'ambiente, 'aria artistica che hai respirato sin da bambino abbia influito sulle tue scelte di vita professionale?

Se cresci nella musica non puoi non rimanerne influenzato, e questo spero capiti anche a mio figlio che cresce con me.
Come mai hai scelto la chitarra acustica?
L'ho scelta perché la suonava il mio patrigno.
Il 26 marzo al Lian ci sarà un tuo concerto live, nell'ambito del tour promozionale dell'album "La vista concessa " dove tu suoni vari strumenti....ci spieghi un pochino questa cosa di un uomo e tanti strumenti?
Questo disco è uscito a febbraio 2009, poi con il tour ho fatto varie date in quel periodo. Il fatto di usare da solo tanti strumenti è un po' difficile da spiegare, perché dovrei usare dei termini che probabilmente qualcuno che non è addentro alle questioni musicali non conosce, comunque sia attraverso dei pedali particolari creerò vari suoni che creano le canzoni. Mi piace molto andare a pescare strumenti di altri paesi e terre lontane. La mia performance sarà accompagnata da proiezioni di video dell'associazione B5 video in cui si vedranno figure fatte con la plastilina,il pongo è psichedelia.
Il tuo album si chiama "La vista concessa" che significato vuole avere?
E' molto semplice, questo disco è figlio di 5 anni di lavoro, è un diario di quello che io ho vissuto e visto.

Tu fai parte del Collettivo Angelo Mai, insieme a Pino Marino, Massimo Giangrande, Francesco Forni e altri. Cosa rappresenta per te?
Una definizione del Collettivo Angelo Mai non è facile darla, è una cosa in continuo movimento, nato per un motivo bello e importante nato con un disco per aiutare trenta famiglie che vivevano in un convitto e che erano sotto sfratto, ma poi siamo andati avanti e le motivazioni sono andate anche oltre il problema contingente, le famiglie hanno trovato abitazione , il convitto è stato sgomberato, noi avevamo fatto quel disco per difendere il posto per dargli una voce anche dalla parte musicale. Se n'è parlato tantissimo, anche troppo , nel senso che poi alla fine il disco è piaciuto tantissimo ne hanno parlato giornali che non ne potevano neanche parlare perché in realtà era un disco che non era stato distribuito. Questo dimostra, ancora una volta, che quando una cosa nasce non con un pensiero preciso o un binario "può funzionare se la facciamo così" una cosa nata con estrema leggerezza arriva.
A parte la commercializzazione del singolo "Gatto matto". Tu che rapporto hai con i gatti?
Io vivo in campagna e ha casa ho due cani, tre gatti, sono sempre stato con gli animali. I gatti li rispetto, loro mi rispettano anche se fanno pipì sulle valigie con gli strumenti , in quel caso li odio, ma in realtà li amo.


Lian club via degli Enotri 8


Roma


Miriam Còmito







FAFT-Geniodonna: spettacolo Occidoriente, Terra di Mezzo

Federazione delle Associazione Femminili Ticino (FAFT) e  
Senato delle Donne – Progetto Interreg. GENIODONNA

 
presentano 
 
OCCIDORIENTE  
Terra di Mezzo 
Sabato 27 marzo Cine-Teatro Lux di Massagno (Lugano) ore 20.30 
 
Progetto teatrale liberamente ispirato 
al racconto Il manichino dietro il velo di Sadegh Hedayat  
 
Drammaturgia Hamid Ziarati 
Regia Eleonora Moro 

Progetto teatrale Laura Negretti 
Scenografie Armando Vairo 
#  
Interpreti Laura Negretti, Ulisse Romanò 
#  
Produzione Teatro in Mostra - Como

Occidoriente è una storia d'emigrazione e d'amore, una storia di civiltà diverse che s'incontrano e si scontrano, una storia dove l'altro da sé affascina e respinge. Il protagonista del racconto è un manichino di donna visto da un giovane iraniano in una vetrina di una città europea; simbolo dell'apparenza attraente e nel contempo repulsiva di tutto ciò che può essere inteso come "Occidente". 
 
La sceneggiatura viene dalla rilettura de' Il manichino dietro il velo, racconto dai contenuti attualissimi, scritto nel 1933 da Sadegh Hadeyat, primo letterato persiano "moderno". Nel protagonista maschile Hadejat volle ritrarre se stesso alle prese con l'oscillazione dolorosa fra il fascino della vita brillante di una moderna capitale occidentale e la fedeltà ai dettami della propria tradizione e cultura d'origine. 
 
Lo sradicamento degli emigrati musulmani in Europa, la loro curiosità per la modernità occidentale non disgiunta dallo spaesamento prodotto dal confronto con abitudini, valori e ruoli di genere e familiari – in particolare il ruolo della donna – sono i temi profondi di Occidoriente.  
 

domenica 21 marzo 2010

STORIE DEL PICCOLO NEESKENS



LE STORIE DEL PICCOLO NEESKENS

di e con Felice Panico

In scena al Brancaleone il 9 e 10 aprile 2010, alla Sala Pintor il 18 aprile 2010

Una foto trovata per caso, un diario emotivo che si snoda attraverso oggetti culto, ricordi e canzoni che hanno fatto la storia, le "Storie del Piccolo Neeskens" di Felice Panico (autore e attore) nascono cosi', a partire da una maglietta del 1984: la brillante maglia arancione dell'inarrivabile Olanda degli anni '70 col numero del grande Neeskens.

La rivoluzionaria Olanda del calcio, nello spettacolo di Felice Panico, e' solo il punto di partenza per la costruzione di un godibilisso racconto in 7 scene di un'Italia che cambia, un'Italia alle prese con la politica, la societa', l'uomo. Sette percorsi per un'originale piece di teatro-canzone, in cui i grandi eventi delle storia della seconda metà del '900 vengono visti e vissuti attraverso gli occhi dei loro protagonisti indiretti (ma non inconsapevoli) ovvero gli uomini e le donne che si sono inseriti all' interno della grande Storia con le loro storie, non meno importanti, non meno decisive.

Ed ecco come nei racconti sull' epica rivalità tra Coppi e Bartali e sull' Italia stretta tra la morsa del terrorismo trovino spazio storie d' amore, o come nei racconti sulla tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles (la finale di Coppa dei Campioni del 29 maggio)  o sull'11 settembre del 2001 si narri dell'impotenza di chi è troppo solo, debole o semplicemente distratto anche solo per comprendere la reale entità di ciò che lo sta travolgendo.

Sette storie che raccontano di sport, amore e musica, tanta musica dal vivo eseguita in scena da Luca Del Giorno alla voce, Alessio Dagianti al basso, Federico Federici alla chitarra, Emiliano Laganà alla batteria che apriranno, percorreranno e chiuderanno tutti i monologhi dello spettacolo, spaziando dallo swing di Paolo Conte e Vinicio Capossela, al punk Rock dei Sex Pistols, dei Ramones e dei Green Day, dal pop anni '80 dei Cure, dei Duran Duran, degli Spandau Ballet e di Garbo alla canzone d' autore di Francesco De Gregori   per arrivare  al grande rock dei Dire Straits e David Bowie, più l'inedita "Anarchico Autunno" che chiude il momento dedicato all' 11 settembre 2001.

Un'occasione per ricordare l'Italia e unire i ricordi della Storia a quelli dello spettatore, accompagnati dalla musica che ha reso protagonista ogni epoca.

Storie del Piccolo Neeskens

di e con Felice Panico

 

Musiche dal vivo di Luca Del Giorno, Alessio Dagianti,

 Federico Federici, Emiliano Laganà

 

In scena al Brancaleone il 9 e 10 aprile 2010, alla Sala Pintor il 18 aprile 2010 h.21.00, 5 euro


venerdì 19 marzo 2010

L’ECCELLENZA DEL TEATRO ARRIVA A VENEZIA: INCONTRO CON ANATOLIJ VASILIEV

Venezia si prepara ad accogliere Anatolij Vasiliev. Il pedagogo e regista russo torna in Italia giovedì 25 marzo 2010 (ore 15) per avviare, con un incontro nell’Aula Magna dell’Università Cà Foscari a San Giobbe, il progetto internazionale “ISOLA DELLA PEDAGOGIA – Pedagogia della scena”.

L’evento speciale inaugura il percorso di lavoro pluriennale che Vasiliev condurrà a Venezia per i formatori e i docenti di teatro. Si tratta di un’esperienza unica in Italia e in Europa, coordinata da Maurizio Schmidt e promossa dalla Fondazione di Venezia e dalla Scuola d’Arte Drammatica ‘Paolo Grassi’ di Milano per sviluppare la consapevolezza che, di tutte le arti, la più importante è quella dell’educazione all’arte. “ISOLA DELLA PEDAGOGIA” è infatti strutturato come un momento di alta formazione, prolungato nel tempo, per ripensare il concetto della trasmissione dei saperi e riportarlo ad una pratica necessaria ed essenziale.

L’incontro del 25 marzo, che vedrà la partecipazione di Fausto Malcovati, Carmelo Alberti e Maurizio Schmidt, costituisce un’occasione per conoscere una delle eccellenze del teatro contemporaneo, erede unanimemente riconosciuto di Stanislavskij.



Attorno alla prestigiosa figura di Anatolij Vasiliev, la Fondazione di Venezia sta inoltre costruendo un vero percorso di avvicinamento che ha intitolato “OPEN VASILIEV” e che comprenderà iniziative formative e culturali pubbliche, con l’obiettivo di garantire la massima ricaduta sul territorio veneto della preziosa presenza del Maestro.

Per studenti, giovani, insegnanti, studiosi, operatori del territorio sono previsti tre possibili ambiti di partecipazione, del tutto gratuiti, all’interno delle Esperienze di Giovani a Teatro.

Il primo è il laboratorio “CONOSCERE UN MAESTRO: ANATOLIJ VASILIEV”, in collaborazione con l’Accademia Teatrale Veneta; il secondo è un percorso per uditori che potranno partecipare alle lezioni di “ISOLA DELLA PEDAGOGIA”, ideato con le Università Cà Foscari e Iuav di Venezia; il terzo è “LA PEDAGOGIA E LA SCENA”: una serie di incontri, visioni, testimonianze e riflessioni per studenti universitari ed operatori intorno al tema della tradizione e della innovazione della pedagogia stanislavskijana.



“La pedagogia teatrale è parte integrante del lavoro di un regista - evidenzia Anatolij Vasiliev -. [...] Ho dedicato la maggior parte della mia vita, posso addirittura dire la vita intera, alla pedagogia e all’insegnamento del teatro. Eppure ora, guardando a come questa formazione è organizzata in tutta Europa, sto cominciano a dubitare davvero della sua necessità. Lavoro da sempre in Russia e da venti anni anche in Europa, e ogni anno che passa vedo che dedicarsi a questa sfera dell’attività umana diventa sempre più difficile. Oggi i governi hanno bisogno di diffondere la cultura di massa, che è molto importante per il mantenimento del proprio potere. Non spenderebbero mai denaro per l’insegnamento e la formazione individuale. Solo su qualche isoletta possiamo sperare di fare lentamente qualcosa di veramente necessario per il teatro, per la formazione, per plasmare la coscienza teatrale”.



Venezia si trasforma così in quella “isola della pedagogia teatrale”. Programmato negli spazi del Centro Teatrale di Ricerca della Giudecca a Venezia a partire da dicembre 2010, “ISOLA DELLA PEDAGOGIA” prevede tre moduli di sette settimane ciascuno articolati lungo un percorso pluriennale.

Il bando per la partecipazione alle prime selezioni, che si terranno a Venezia dal 26 al 31 marzo, è già aperto ed è scaricabile dai siti www.scuolecivichemilano.it e www.esperienze-giovaniateatro.it. Esiste inoltre il blog http://pedagogiadellascena.wordpress.com. Le domande di ammissione devono essere indirizzate alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi entro il 19 marzo 2010. Verranno selezionati 20 partecipanti attivi e 10 uditori.




PER INFORMAZIONI

Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi - Fondazione Scuole Civiche di Milano
tel. 02 58302813 - pedagogia.teatro@scmmi.it
Fondazione di Venezia
tel. 041 2201251 - v.bortoli@fondazionedivenezia.org

CON CORPOGIOCHI®-OFF IL LINGUAGGIO DEL CORPO È UNA SCOPERTA LUDICA

Un percorso rivolto ai più piccoli, per condurli, attraverso il gioco e il movimento, alla consapevolezza delle dinamiche espressive e del linguaggio del proprio corpo: l’innovativo metodo CorpoGiochi®, ideato da Monica Francia e prodotto dall’Associazione Cantieri di Ravenna, arriva all’interno del programma di GIOVANI A TEATRO tra le proposte formative di Esperienze 2009-2010.

Dal 24 aprile al 23 maggio, infatti, Fondazione di Venezia e Associazione Echidna Cultura, in collaborazione con i Comuni di Salzano e Dolo che ospiteranno l’iniziativa (alla palestra ex scuole medie di via Mameli a Salzano e alla palestra della scuola media “R. Giuliani” di via 4 Novembre a Dolo), propongono ai bambini dai 6 ai 12 anni in orario extrascolastico il laboratorio CORPOGIOCHI®-OFF.

Un progetto appositamente studiato da Monica Francia per Esperienze, per sperimentare con i bambini il metodo CorpoGiochi® anche al di fuori dal contesto scolastico in cui era nato. In quest’ottica, infatti, CORPOGIOCHI®-OFF viene inserito all’interno del programma di danza, teatro e letture PAESAGGIO CON UOMINI 2010 ideato da Echidna, che si snoda nei Comuni della Riviera del Brenta e del Miranese.

In CORPOGIOCHI®-OFF, Monica Francia, coreografa e danzatrice, guiderà i partecipanti in un percorso di ricerca e scoperta del proprio personale linguaggio gestuale ed emozionale. Attraverso il contatto, l'interazione con l'altro e il gioco, i bambini approderanno all'acquisizione della coscienza del corpo e delle sue potenzialità creative e comunicative in cui la semplice dimensione fisica del movimento si intreccia con quella ludica del gioco e con quella affettiva della personalità.

Ma i bambini non saranno soli in questo percorso: CORPOGIOCHI®-OFF coinvolgerà anche insegnanti, educatori e genitori: il 18 aprile, infatti, Monica Francia proporrà un corso di formazione e un laboratorio per 10 “allungati” del Metodo (ovvero assistenti), che interagiranno poi agli appuntamenti del laboratorio rivolto ai più piccoli.

L’idea innovativa che sta alla base di CorpoGiochi® elimina la distinzione formale tra chi apprende e chi insegna: attraverso la relazione con i conduttori/allungati, i bambini, considerati già in possesso di abilità e competenze naturali, vengono stimolati a sperimentare e conoscere il loro corpo, inteso come strumento essenziale di espressione del loro potenziale umano e creativo. Scompaiono quindi le categorie del docente e dell’allievo: “Ci sono semplicemente dei corpi – spiega Monica Francia – che sono originariamente e naturalmente sapienti e che si arricchiscono raggiungendo una maggiore consapevolezza di sé attraverso l'esperienza concreta del movimento, con modalità non stereotipate e meccaniche di esplorazione. CorpoGiochi® è in sostanza una metodologia maieutica: una serie di giochi in cui adulto e bambino sono l'uno per l'altro occasione di lavoro su se stessi, dove gli uni aiutano gli altri a far emergere la sapienza naturalmente insita nel proprio corpo”.



“Il metodo CorpoGiochi®, all’interno delle Esperienze di Giovani a Teatro, amplia i suoi orizzonti oltre il mondo della scuola, ed entra in un contatto ancora più diretto con il territorio – commenta il vicepresidente della Fondazione di Venezia Gianpaolo Fortunati -. Il laboratorio che verrà svolto a Salzano e Dolo pone infatti le basi per un lavoro strutturato e continuativo in rapporto non solo con la scuola primaria, ma più in generale con tutti i soggetti educativi, culturali e attivi del territorio, dei quali la Fondazione di Venezia si pone come catalizzatore”.



CORPOGIOCHI®-OFF è aperto ad un massimo di venti bambini per singolo Laboratorio e dieci adulti. Il laboratorio è a partecipazione gratuita.

Per iscrizioni: esperienze@giovaniateatro.it, tel. 041. 220125.

Per ulteriori informazioni: Associazione Echidna, tel. 041. 412500, info@echidnacultura.it



L’edizione 2009/2010 del progetto GIOVANI A TEATRO, con il quale la Fondazione di Venezia mira a coinvolgere giovani (bambini e ragazzi), studenti e docenti che risiedono, studiano o insegnano nell’area provinciale, ha per la prima volta il patrocinio della Regione del Veneto. Oltre all’iniziativa IL TEATRO IN TASCA (che permette ai tesserati di entrare in sala pagando solo 2,50 euro), il programma ‘09/’10 concentra particolare attenzione sull’educazione alle arti sceniche nella sezione Esperienze – Chance to Change, con quindici occasioni di incontro e partecipazione per i giovani e per gli insegnanti, ai quali è dedicata la sezione Portare Sapere.



INFORMAZIONI, AGGIORNAMENTI, PROPOSTE, NEWS sul progetto Giovani a Teatro sono costantemente aggiornati sul sito www.giovaniateatro.it, sulla pagina Facebook dedicata e attraverso il Blog http://giovaniateatro.wordpress.com



INFO PER IL PUBBLICO
A Teatro con 2,50 euro: tel. 041 4177281 - info@giovaniateatro.it
Esperienze: tel. 041 2201251 – esperienze@giovaniateatro.it

giovedì 18 marzo 2010

(Teatro Eliseo) Claudio Santamaria in "La notte poco prima della foresta"




Dal 9 al 28 marzo 2010 al Teatro Piccolo Eliseo "La notte poco prima della foresta". Il testo di Bernard Marie Koltès, portato in scena per la prima volta dallo stesso autore nel 1979 ad Avignone, è una frase di più di 50 pagine, sincopata, con il punto solo alla fine. Espressione pura del disagio di uno straniero, una figura marginale, in una notte di pioggia incessante, in cui bisogna stare attenti a non farsi riconoscere dai "cercatori di ratti", che si nascondono persino sotto le sembianze di una esile ragazza dai boccoli biondi. Ma è anche una notte in cui cercare qualcuno con cui parlare, comunicare, condividere, abbordare, ma non nel senso più comune del termine, ovvero, abbordare in senso sessuale, ma nel senso più alto, di unione di intenti. Lo scopo del personaggio è la formazione di un sindacato degli immigrati degli stranieri, delle figure marginali, contro il potere occulto dei fantasmi a cui non si riesce neanche a dare un volto concreto....



Claudio Santamaria torna a teatro dopo sei anni, e lo fa con grande coraggio e umiltà, affrontando un monologo di 70 minuti serratissimo, sia a livello di numero di parole emesse, sia a livello di recitazione corporea,ad ogni parola o piccola frase, corrisponde un sussulto un nervo teso, un espressione particolare del viso un movimento, una contrazione del corpo. Le parole, i gesti, le espressioni del viso, le posizioni fisiche dell'attore accompagnano lo spettatore in un viaggio nell'universo Koltesiano fino a formare un unicum perché siamo tutti stranieri, immigrati. Alla fine della notte, in cui da una parte si ha paura, di essere perseguitati, ma in cui si trova anche la libertà data dall'oscurità di poter abbordare qualcuno di poter comunicare veramente, di potersi accordare c'è la foresta, la foresta nasconde occulta, ma è noto che in Nicaragua c'è un generale che spara a tutto quello che si erge al di sopra della foresta....



LA NOTTE POCO PRIMA DELLA FORESTA



di



Bernard Marie Koltès



regia



Juan Diego Puerta Lopez



con



Claudio Santamaria



musiche originali



Giuliano Sangiorgi

Foto di Pino Le Pera




dal 9 al 28 marzo 2010



Teatro Piccolo Eliseo



Via Nazionale 183



Miriam Comito

Prosegue la prevendita per il tour sardo di Sergio Caputo






comunicato stampa del 18 marzo 2010


Tour sardo con il live in jazz di Sergio Caputo
La notte è un pazzo con le mèches

Quartu Sant’Elena, martedì 6 aprile Teatro Club FBI
Sassari, mercoledì 7 aprile Teatro Verdi
Alghero, giovedì 8 aprile Teatro Civico

prosegue la prevendita



Compositore, musicista, scrittore ma soprattutto interprete di indimenticabili successi.
Approda in Sardegna il tour del live in jazz di Sergio Caputo “La notte è un pazzo con le mèches”.
Il musicista romano, autentico mito della musica e di un genere che abbina con eleganza jazz, swing, ritmi latini, pop e rime geniali, apre la breve tournèe di tre date per il pubblico sardo, martedì 6 aprile alle ore 21,30 al Teatro Club FBI in Via Brigata Sassari 38, a Quartu Sant’Elena.

L’autore di Un Sabato Italiano, Il Garibaldi innamorato, Rifarsi una vita, Flamingo, Italiani mambo, Hemingway Caffé Latino e di altri intramontabili testi, replica il concerto mercoledì 7 aprile alle ore 21, al Teatro Verdi in Via Politeama a Sassari e ancora giovedì 8 aprile alle ore 21, al Teatro Civico di Piazza del Teatro 1 ad Alghero.

Per questa tournèe che prende il nome dal titolo del suo ultimo CD live, Sergio Caputo (chitarra e voce) è accompagnato sul palco da Paolo Vianello (piano, tastiere), Mauro Beggio (batteria), Edu Hebling (basso, backvocals)

Gli appuntamenti rientrano nel calendario della IV Edizione del Festival “La Musica che Gira Intorno 2010”, ed è organizzato dall’Associazione Culturale “La via del Collegio” di Cagliari con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Quartu Sant’Elena, Sassari e Alghero, e degli Assessorati alla Pubblica Istruzione, Spettacolo e Turismo della Regione Autonoma Sardegna.

I prezzi dei biglietti per il concerto al Teatro Club FBI è di 16 euro, più 2 di prevendita;
per il concerto al Teatro Verdi di Sassari in platea 15 euro più 2 di p.v. in galleria 10 euro più 2 di p.v.;
per la serata al Teatro Civico di Alghero, in platea 15 euro più 2 di p.v. in galleria e palchetti 10 euro più 2 di p.v.
I biglietti si possono acquistare in prevendita:
Cagliari: Box Office, Viale R. Margherita 43, tel. 070 657428;
Sassari: Messaggerie Sarde, Piazza Castello 11, tel. 079 230028;
Alghero: Discofever, Largo S. Francesco 15, tel. 079 9731057;
Infoline tel. 070 657428, mail: info@boxofficesardegna.it


* * *


Info:
Ass.culturale compagnia teatrale
“La via del Collegio”
Via del Collegio 4
09124 Cagliari
Tel. 070 3110127
e mail la.viadelcollegio@libero.it

Ufficio Stampa:
Antonio Rombi
cell. 392 4650 631
e mail: antorombi@tiscali.it
e mail: antoniorombi@libero.it

Compagnia di Proteo: Nietzsche. UNITRE TEATRO - SALA ARIBERTO


 

 


 

 

 




"Libera è ancora oggi per le grandi anime la terra. Vuote sono ancora molte sedi per i solitari e per coloro che sono in due nella solitudine,

intorno alle quali aleggia il profumo di mari tranquilli.

Libera è ancora per le grandi anime una libera vita.

In verità, chi poco possiede, tanto meno è posseduto: sia lodata la piccola povertà!

Là dove lo stato cessa, là incomincia l'uomo che non è superfluo..."

 

(F.W.Nietzsche)



 


Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. UNITRE MILANO 
Compagnia di Proteo 

                  COMUNICATO STAMPA            

UNITRE TEATRO - SALA ARIBERTO

Via Daniele Crespi 9 – MILANO

(MM2 S. Agostino, tram 2-14) 

               Venerdi 26 e Sabato 27 Marzo 2010 h 20.45

         In occasione della Giornata Internazionale del Teatro

La Compagnia di Proteo

presenta

"Nietzsche"

scritto e diretto da Ferruccio Masci

Musiche: Antonio Barone

con: Ferruccio Masci, Mariangela Eterno, Salvatore Schillaci 
 

"…Così mi son detto: "Nano, o tu o io" ed ho ascoltato il mio riso!

Una volta sputata lontana la testa del serpente, il resto è venuto da sé."

 

Ecco la sorgente di questo lavoro teatrale, il coraggio di mettere in scena un metatempo esistenziale nel quale Nietzsche; la sorella - Lou (il femminile), un amico – un musicista (il maschile) che lo hanno conosciuto, recitano la gioiosa tragedia della sua vita.

Una vita che è un viaggio filosofico e antropologico teso ad un dionisiaco si alla vita, lacerato dall'incapacità di un volo verso il super-uomo al quale si stava sussurrando la via.

Tre soli attori che si muovono, sognano e vivono in un non-luogo aldilà del tempo per ridare voce al genio inquietante del filosofo più amato ed odiato dell'occidente.

Il testo si presta ad una collaborazione didattica gestibile anche in collaborazione con docenti e gruppi di studenti

 
 

Nel corso della manifestazione saranno proiettati i video realizzati dagli studenti di licei dell'hinterland milanese e selezionati dalla giuria di esperti

 

Intero: 10  Ridotto: 8

http://compagniadiproteo.spaces.live.com/; www.ferrucciomasci.com  compagniadiproteo@hotmail.com;

Tel 02 6081800          380 9099450





martedì 16 marzo 2010

Teatro Vascello: W Niatri Dal 20 al 28 marzo promozione speciale


TEATRO VASCELLO

 Direttori artistici Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann

Da sabato 20 al 28 marzo 2010

Da martedì al sabato ore 21 – domenica ore 17

 

TSI La Fabbrica dell'Attore

e

Associazione Culturale Teatrusica presenta

W Niatri

di e con

Fabrizio Ferracane

Daniele Pilli

Michele Riondino

drammaturgia di Linda Dalisi

disegno luci Luigi Biondi

Uno spettacolo sul disagio giovanile.

 

C'ERANO UNA VOLTA TRE AMICI che passavano le giornate in strada ad inventare storie e respirare sogni. Stanno sempre insieme, sono perfettamente amalgamati. Abitano in un non luogo. In scena vediamo una struttura di ferro, una rete, che li separa dalla "vita normale" e da noi. Linda Dalisi firma la drammaturgia. Dice < è sotto la coverta di quel gran Naviglio che questi amici scopriranno un assoluto di cui sono i custodi. Partendo da un pallone>. Daniele Pilli, Michele Riondino e Fabrizio Ferracane, attori e registi dello spettacolo, s'ispirano a Pasolini, alle Sante Processioni e ai personaggi di Andrea Pazienza. La sensazione è che i tre si siano presi una pausa dalle fatiche cinematografiche per gettare sul palco un'energia rock and groove. Accompagnati da un'immagine che li definisce come soggetti esuberanti a proprio agio nei sobborghi metropolitani. Dal mesnile metromorfosi di Antonella Vercesi.


Leggi la bella presentazione su Metromorfosi pag. 21 http://issuu.com/emanuelek/docs/metromorfosi_32?viewMode=magazine  

Prezzi: INTERO 15€; RIDOTTO GENERICO 12€  

PROMOZIONE SPECIALE VALIDA dal 20 al 28 MARZO:  2 biglietti  a 16,00 euro per un minimo di due persone. INFO 06 5898031 – 06 5881021 PRENOTATI SUBITO  via e.mail  promozione@teatrovascello.it -  botteghino@teatrovascello.it Oppure presentati direttamente al botteghino del teatro Vascello dicendo che hai ricevuto la promozione  

SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO UNO SPAZIO DI LIBERTA' DOVE L'IMMAGINAZIONE DIVENTA REALTA'


Teatro Vascello, La Fabbrica dell'Attore,Teatro Stabile d'Innovazione, Ricerca, Formazione e Promozione di nuovi linguaggi 

INOLTRE STANNO PER CONCLUDERSI LE ISCRIZIONI

"Si prova l'Amleto"

dal 22 marzo al 10 aprile 2010

laboratorio tenuto da

 Pierpaolo Sepe http://www.teatrovascello.it/sezioni/lab.htm

Iscrizioni informazioni:

Cristina Pedetta 

328/2634533

cristyped@hotmail.com

per chi è interessato inviare una foto e curriculum

VIA GIACINTO CARINI 78 ROMA MONTEVERDE 00152

Come raggiungerci: Il Teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo. Con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Con mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710, 870, 871. Treno Metropolitano che si può prendere da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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