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venerdì 28 febbraio 2014

Teatro Belli: "UNA DONNA SPEZZATA"


TEATRO BELLI
Piazza Sant’Apollonia, 11/a  - 00153 Roma
Tel. Biglietteria  - 06.5894875 - Fax 06.5897094 - info@teatrobelli.it - www.teatrobelli.it
           
dal 4 al 9 marzo 2014
orario spettacoli: feriali 21.00 – domenica 17,30 – lunedì riposo
prezzi: Intero € 18,00 - Ridotto 13,00

ARS MILLENNIA e Ass. Cult. Bravò presentano
UNA DONNA SPEZZATA
da Simone de Beauvoir

con
 Isabel Russinova

Regia di Rodolfo Martinelli


Roma 4- 9 Marzo 2014. Nella settimana in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna, andrà in scena al Teatro Belli lo spettacolo “Una donna spezzata”, con Isabel Russinova protagonista di un intenso monologo tratto da uno dei testi più rappresentativi dell’autrice francese Simone de Beauvoir. Accompagnata dalle musiche originali del Maestro Antonio Nasca, l’attrice interpreta questo struggente racconto, un ritratto doloroso e crudo della donna ai nostri tempi. La regia è a cura di Rodolfo Martinelli.
L’8 marzo 2013 segna l’inizio della collaborazione di Isabel Russinova con Amnesty International Italia, l’organizzazione internazionale per i diritti umani. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, prima dello spettacolo si terrà al Teatro Belli una Conferenza-dibattito alla presenza del Presidente di Amnesty International Italia, Antonio Marchesi e il Direttore della Comunicazione Riccardo Noury, che consegneranno una pergamena all’attrice, come testimonial, per attestare il suo grande impegno a favore dei diritti della donna in  questi anni attraverso una serie di progetti, rassegne e iniziative culturali volte alla valorizzazione la figura femminile.
"Siamo lieti che Isabel Russinova abbia deciso di affiancare, col suo impegno artistico e la sua sensibilità, le nostre campagne in difesa dei diritti umani. E' un piacere e un onore annoverarla tra i nostri testimonial"- ha dichiarato Antonio Marchesi, Presidente di Amnesty International Italia.
Durante il focus, che inizierà a partire dalle ore 19:30, è previsto un dibattito con videoproiezioni sulla tematica della violenza sulle donne. A seguire, alle ore 21:00, andrà in scena lo spettacolo “Una donna spezzata”.

Donne non si nasce, lo si diventa” affermava Simone De Beauvoir parlando della donna e della lotta per la sua libertà, dignità e integrità. In questo racconto struggente, ritroviamo la forza delle parole e l’anima di una delle più grandi scrittrici del ‘900. Lo spettacolo è una critica dura, spietata e ironica della società di oggi attraverso il ritratto della donna borghese, stereotipo di perbenismo, maschera dei nostri tempi. Prigioniera di regole autoimposte e verità di plastica, si ritrova incapace di camminare da sola, rifugiandosi in una solitudine distruttiva. Ma a volte, qualche donna riesce a liberarsi della maschera: è allora che ricomincia ad amare, tornando nuovamente a vivere.
La Femme Rompue (trad. Una Donna Spezzata) è un testo simbolo di un’epoca e dell’impegno sociale, etico e politico di una delle intellettuali più rappresentative del ‘900, madre del movimento femminista. Simone De Beauvoir ha dedicato la sua vita e la sua produzione letteraria alla lotta per i diritti civili e le libertà e dignità della donna.
ARS MILLENNIA PRODUCTION è impegnata principalmente nella valorizzazione dei progetti che racchiudono i valori della memoria, della diversità e dei diritti civili.
Isabel Russinova su “Una donna spezzata”:
«Sono anni che cullo l’idea di portare in scena “Una donna spezzata”. Ciò che mi ha davvero colpita della scrittura della Beauvoir è questa estrema sincerità e durezza con cui descrive le verità della nostra società, tirando fuori quello che molte donne hanno dentro ma non hanno il coraggio di svelare». L’attrice prosegue: «raccontarsi senza filtri è davvero molto importante, per quanto questo rappresenti solo il primo passo per sentirsi realmente liberi. La “donna spezzata” è una donna che non vuole mentire e vorrebbe dire le cose come stanno, ma che soccombe, affondando in una palude di luoghi comuni e stereotipi. Questo è il senso ultimo de “Una donna spezzata”, un personaggio che in fondo racconta ognuno di noi alle prese col malessere di questa società. Racconta di quanto sia difficile essere persone vere, sensibili, di come sia difficile dire la verità o semplicemente amare».

Simone de Beauvoir:
Scrittrice, filosofa e saggista francese, con determinazione e intelligenza si è battuta per sostenere i suoi ideali. L’incontro con Jean-Paul Sartre, la loro intesa sentimentale e intellettuale ha sicuramente fortificato un percorso che l’ha vista sempre in viaggio tre Stati Uniti, Cina, Africa, impegnata a lottare per i diritti civili e la liberazione della donna.

Al Teatro Verdi R-EXISTIR dal 4 al 9 marzo

“INVASIONI TEATRALI” ALL’ISOLA:
R- EXISTIR: ATTI PER UNA CULTURA COMUNITARIA

Nelle giornate dal 4 al 9 marzo saranno presentati al Teatro Verdi tre spettacoli, due debutti nazionali: Sogni di Eco di Fondo e Binario Mare di Odemà che propone anche Mea Culpa, ovvero della Giurìa e dell'Ingiùria all’interno del più ampio progetto pluriennale R-existir.

 

Puntare sui giovani, dare loro spazio e vivere e far vivere lo storico e dinamico quartiere Isola: questa da sempre la sfida del teatro Verdi  ora condivisa da un’ impresa creativa di servizi per la cultura – terzo paesaggio e due giovani ma attive e affermate compagnie teatrali milanesi – Odemà e Eco di Fondo.

Una residenza teatrale  Site – Specific,  un laboratorio permanente nel quartiere Isola con l’obiettivo di risvegliare, nel singolo cittadino e nella comunità, l’attivismo culturale e la partecipazione del quartiere; come già aveva osservato il professor  Sisto Dalla Palma: “il teatro sarà vivo se avrà la capacità di irrompere negli interstizi della società e di rappresentare punti di coagulo speculari alle domande di cambiamento, trasformazione e chiarificazione interne alle coscienze”.     
Seguendo questa linea di senso è nato il progetto R-existir - atti per una cultura comunitaria: la fusione di due  parole -esistere e resistere –per dare l’idea di un elisir di sopravvivenza per il teatro.       

Dopo il prologo di novembre, in cui le realtà promotrici e i cittadini del quartiere si sono incontrati e confrontati,  prende ora corpo al Teatro Verdi  il PRIMO ATTO di questo progetto pluriennale di residenza per innalzare l'attivismo culturale e la partecipazione del quartiere.            Il primo passo è l'attivazione di alcune Social street di quartiere, facendo leva sulle compagnie teatrali coinvolte.

 

L’idea alla base delle Social street è una reale condivisione, l’obiettivo quello di socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale. Per raggiungere questo obiettivo a costi zero, ovvero senza aprire nuovi siti, o piattaforme, Social Street utilizza la creazione dei gruppi chiusi di Facebook.

Nella fattispecie le due compagnie metteranno a disposizione le proprie competenze per facilitare l'attivazione delle Social Street animando gli incontri e promuovendo il Teatro Verdi come luogo aperto al quartiere.           
Per l'occasione è stato attivato il gruppo di FB “R-existir / social street isola”.

Le due compagnie ospiti, “giovani” solo anagraficamente,  si stanno infatti affermando e distinguendo nel panorama del teatro indipendente milanese e non solo; ad esempio Odemà con lo spettacolo A tua immagine ha ricevuto la segnalazione speciale al Premio Scenario 2009. Eco di fondo con lo spettacolo Nato ieri  è stato finalista del Premio Scenario  infanzia 2012. Partecipano inoltre al progetto Terzo Paesaggio, da una idea di Andrea Perini che ha come obiettivo la costruzione di un network di nuovi soggetti operanti in ambito teatrale e culturale.

Il Programma
FUORI PROGRAMMA: in occasione dell’inaugurazione della METRO LINEA 5 e della fermata Isola
sabato 1 marzo
19.00 concerto C.A.(I.)N.I. – Odemà:  nella tensostruttura di piazza Gae Aulenti


martedì 4 marzo
19.30 -  Odemà, Binario Mare 
| debutto nazionale
21.00  - Eco di fondo, Sogni
| debutto nazionale

mercoledì 5 marzo

19.30 - Eco di fondo, Sogni
21.00 - Odemà, Binario Mare

giovedì 6 marzo
19.30  - Odemà, Mea Culpa 
21.00  - Eco di fondo, Sogni

venerdì 7 marzo
19.30 - Eco di fondo, Sogni
21.00 - Odemà, Mea Culpa


 

 

 

sabato 8 marzo
19.30 - Odemà, Mea Culpa
21.00 - Eco di fondo, Sogni

domenica 9 marzo
16.00 - Eco di fondo, Sogni
17.30 - Odemà, Mea Culpa

 

Binario Mare --- debutto nazionale    
testi e canzoni di Enrico Ballardini      
diretto e interpretato da Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio             

Binario Mare è un racconto tra realtà, mito e fantasia per chi pensa che non sia mai troppo tardi per partire, viaggiare, realizzare un sogno. Canzoni e racconti che spalancano le acque di quella necessità recondita e nascosta in ognuno di noi, di voler sapere cosa c’è dietro l’angolo dell’ignoto: “… fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”.  
Binario Mare è un viaggio, ma al tempo stesso una fermata necessaria per potersi guardare indietro e accorgersi della scia lasciata dal proprio passaggio. Prendendo in prestito alcune parole di esperti marinai del verso (da Dante Alighieri a De Andrè, Guccini e Dalla), il protagonista si trova ad affrontare la sua traversata verso un nuovo e sconosciuto mondo. Tra navi veloci e voci che riaffiorano sul pelo dell’acqua, anche quella di un traghettatore alato: un gabbiano dai lineamenti Jonathan Livingstoniani che ascolta, osserva e musicalmente accompagna e scorta un animo anziano tra le tempeste dei ricordi. Il viaggio di una vita parte da una sedia che si trasforma in timone, ponte di una nave, rete da pesca, binario di una stazione di città.      

Ecco che questo binario ci porta alla “fermata teatro” che, riempitasi di acqua e di vento, si è trasformata nel mare del ricordo perduto, dell’incontro … il mare delle storie dimenticate.            
Il mare è da sempre simbolo di viaggio, scoperta, novità, coraggio, ignoto e anche di tragedia, miseria, fuga, emigrazione; ma il mare è anche una grande madre: nasciamo nell’acqua ed è bello pensare che lì ritorneremo. Il mare ci inghiottirà, ma non se lo sapremo considerare un cielo al contrario. In questo caso, invece di scendere, avremo imparato l’arte del volo … e la nostra discesa si trasformerà in salita.    
Attorno a questa favola corsara, si muove una realtà abitata da ombre dolcemente naufragate. In fin che il volo giunga a quel lontano orizzonte. In fin che il mar sarà sovra noi richiuso.       


Sogni --- debutto nazionale


da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare

regia Giacomo Ferraù
con Andrea Pinna, Valentina Scuderi, Giulia Viana
assistenti alla regia Elisa Campoverde e Valentina Mandruzzato
Disegno luci Giuliano Bottacin
Paesaggio sonoro Francesca Mizzoni
Burattini Nicolò Mazzotti 
Foto di scena Nicola Belluzzi 

«La raffinata poetica, la capacità evocativa degli elementi scenici, la scelta coerente dell'elemento musicale e drammaturgico la buona direzione degli attori decretano vincitore del festival Fantasio 13° edizione, festival Internazionale di regia teatrale Giacomo Ferraù»

Fulcro fondamentale della nostra indagine è quella meravigliosa magia per cui nella scrittura Shakespeariana ogni personaggio secondario, ogni fulgida apparizione, ogni microstoria apre al mondo del Fruitore infiniti mondi paralleli, degni di riflessione e ricerca.        

 

La critica dice: “Shakespeare con questa commedia ci mette di fronte alla volubilità dell'amore, alla sua straordinarietà, come se per raggiungere lo stato di innamoramento fosse necessaria una magia, una condizione di incoscienza, in cui noi, miseri esseri umani, fossimo diretti, come marionette, da altre entità”. Abbiamo provato a leggere l’Opera in questo modo: e se invece si fosse veramente svegli, vivi soltanto quando si è innamorati? Se fosse vero invece che il resto della nostra vita la passiamo come immersi in un livello onirico inconscio di routine e quotidianità?

Seguiamo lo sguardo ingenuo e curioso di Bottom attraverso il bosco, attraverso gli echi delle voci dei personaggi, sospesi come fantasmi in un limbo temporale in cui le piante costituiscono l’unica traccia viva dei mortali che l’hanno attraversato. Titania, l’amore improvviso e totale. Bottom, che per un tragico scherzo divino si trova ad essere amato senza riserve, di una adorazione assoluta, dalla regina delle fate, improvvisamente viene rigettato nella vita normale, tra i comuni mortali portando per tutta la vita, dentro di se, questo magico incontro di cui non potrà fare parola a nessuno
Per noi la fine dell’idillio amoroso con Titania è il punto di ritorno al livello onirico, all’illogicità meccanica, organizzabile della quotidianità, al suo vuoto ripetersi senza spiegazioni.

 

Mea Culpa, ovvero della Giurìa e dell’Ingiùria

progetto drammaturgico di Enrico Ballardini
diretto e interpretato da Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio, Davide Gorla
luci Monica Gorla
co-produzione Kilowatt Festival con il sostegno di Associazione culturale UddU, Teatro Garibaldi Aperto di Palermo e Com Teatro di Corsico

 

«D’ogne malizia, ch’odio in cielo acquista,
ingiuria è ’l fine, ed ogne fin cotale
o con forza o con frode altrui contrista.
Ma perché frode è de l’uom proprio male,
più spiace a Dio
e però stan di sotto
li frodolenti, e più dolor li assale»
     Dante Alighieri, Inferno, Canto XI, VV. 22-27

 

 

Un atrio o un’aula comune di una prigione infernale (o di un teatro) diventa tribunale.

Un Uomo attende il suo verdetto.

L'Altro è la vittima di un delitto che non sappiamo se essere già stato consumato o se ancora deve avvenire.

Il pubblico è Giurìa involontaria di un processo.

Dall’alto, da dove sembra non esserci tetto, si posa l’occhio dell’Altissimo Giudice Supremo.

Le sbarre di questa gabbia non si vedono, ma si sentono. Sono le parole che, attraverso la forma chiusa con cui vengono pronunciate, edificano la prigione dalla quale è impossibile scappare.

I tre lottano per far prevalere la propria ragione, la propria concezione di giustizia umana e dal basso si accusano, si scontrano, s’ingannano; il processo al presunto colpevole sembra trasformarsi in un processo al Giudice e al suo nome... un’Ingiùria che attraversa un passato storicamente incerto e un presente dal sapore antico.

Ma ancora più in basso e afflitta da un dolore maggiore sta la Giurìa, con la sua istintiva volontà di giudicare e uccidere alla stregua di un dio. La condanna a quest’umana e divina ambizione è la solitudine. Vittima dell'Uomo è per sua colpa l'Uomo stesso.

Perché c'è sempre bisogno di una vittima quando si cerca un colpevole.

 

Nato dalle riflessioni sorte dalla lettura dell'opera di Josè Saramago, “Mea Culpa” è il secondo atto di una trilogia che la compagnia Odemà ha iniziato con lo spettacolo “A tua immagine”, segnalazione speciale Premio Scenario 2009, riflettendo su temi di carattere apparentemente religioso, ma che sono in realtà un pretesto per indagare i principi del potere e l'essere umano nelle sue contraddizioni.

 

 

 

 

 

Eco di Fondo

Giacomo Ferraù e Giulia Viana sono due giovani attori, diplomati nel 2007 all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Quell'anno vincono con Stefania Monaco progetto Fetus, Aia Taumastica, con Il più bel giorno della mia vita, finalista ad Upnea e Premio Giovani Realtà del Teatro. Selezionati nel 2008 con Te remoto al Palermo Teatro Festival. Nel 2009 si costituiscono come Associazione culturale con Elisa Murgese. Nel 2010 vincono: bando Presenze, Notti bianche, Teatro Filodrammatici; il bando Schegge, con lo spettacolo Bestie (I Candidi), regia Emanuele Crotti; Giacomo Ferraù vince il primo premio internazionale di regia Fantasio Piccoli 2010. Nel 2011 debuttano al Teatro di Oleggio con Coppia aperta, quasi spalancata per la regia di Giacomo Ferraù, con Andrea Pinna e Giulia Viana; nel 2012 con Le rotaie della memoria, regia Giacomo Ferraù, con Giulia Viana. In finale a Premio Scenario infanzia 2012 con Nato ieri. Nel 2014 li aspetta un doppio debutto nazionale con Sogni con Andrea Pinna, Valentina Scuderi e Giulia Viana, regia Giacomo Ferraù e con Orfeo ed Euridice il mito riletto come metafora del tema dell’eutanasia in uno spettacolo scritto e diretto da César Brie, produzione Teatro Presente ed Eco di fondo.

 

Odemà

La compagnia teatrale Odemà nasce nel 2009 dall’unione artistica tra Enrico Ballardini, Giulia Diletta D’Imperio e Davide Gorla. Nel 2009 la compagnia riceve la segnalazione speciale al Premio Scenario per lo spettacolo A tua immagine (premio dello spettatore per il miglior spettacolo 2009-2010 e vincitore Argot Off 2011). Nel 2012, debutta al Kilowatt Festival con lo spettacolo Mea Culpa, ovvero della Giuria e dell’Ingiuria (co-produzione Kilowatt / Odemà), secondo capitolo di un percorso di indagine iniziato con A tua immagine, volto a raccontare i principi del potere e l'essere umano nelle sue contraddizioni. Tra i festival cui la compagnia Odemà ha preso parte: Vie festival, Modena 2009 – Dro festival 2009 - Volterra 2009 – Short Theatre, Roma 2009 – Tunz Festival, Napoli 2010 – Teatro Elfo Puccini, Vetrina Italia Milano Oltre 2010 - 2011 Festival internazionale di teatro Temporales Teatrales di Puerto Montt Cile – Kilowatt Festival, S. Sepolcro 2011 e 2012. I membri della compagnia hanno lavorato negli anni con Emma Dante, Cesar Brie, Danio Manfredini, Theodoros Terzopulos, Tahdashi Suzuki, François Lecoq, Julie Anne Stanzak, Claudio Orlandini, ecc.

Nel 2012 Odemà, insieme al compositore e musicista Gipo Gurrado, coproduce lo spettacolo Modì. L’ultimo inverno di Amedeo Modigliani. Dal 2013 Odemà collabora con Terzo Paesaggio di Andrea Perini e con Borgomondo per Chiaravalle sostenibile. Nel 2014, Binario Mare debutta al Teatro Verdi di Milano.

Teatro Verdi 

Via Pastrengo 16, Milano – Tel. 02 6880038

 

Biglietti:   intero 20€ - convenzionati 14€
                  ridotto over 65/under 25 10€
                  cumulativo (2 spettacoli) 28€
                  mercoledì posto unico 10€

                 500 biglietti a 5€ per Social Street Isola

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

02 27002476 - www.teatrodelburatto.it - info@teatrodelburatto.it
Prenotazioni : orario da lunedì a venerdì 10.00/13.00 -14.00/18.00

 

La Biglietteria presso il Teatro Verdi  è aperta solo nei giorni di spettacolo

 

 

AL TEATRO MANZONI SEMIFINALI MANZONI DERBY CABARET



DOMENICA 2 MARZO 2014
 APPUNTAMENTO CON LE SEMIFINALI
DEL
 MANZONI DERBY CABARET
MANGI, BEVI, RIDI E SEI PROTAGONISTA


DOMENICA 2 MARZO giunti all’11° appuntamento con l’ironia e il divertimento del MANZONI DERBY CABARET, il palcoscenico del Teatro Manzoni è pronto ad accogliere la PRIMA delle SEMIFINALI (le altre sono previste il 16 e il 30 marzo) volte a  selezionare i partecipanti alla finalissima del 13 aprile.
I nuovi talenti della comicità che hanno passato la fase ad eliminazione diretta, da questa domenica saliranno sul palcoscenico per affrontare la sfida decisiva.  Accompagnati dall’entusiasmo del pubblico  e affiancati dai loro coach Davide Dal Fiume, Giovanni D’Angella e Roberto De Marchi, le tre nuove promesse della comicità si sottoporranno ancora una volta al giudizio del pubblico, chiamato a decidere attraverso una votazione chi passerà il turno per la finalissima del 13 aprile. Una giuria di qualità, composta da Mario Luzzatto Fegiz,  da Francesca Bacinotti e Davide Lentini di Radio R 101 (radio partner del Teatro) e Davide Giacon per  Sorrisi e Canzoni TV, avrà modo di interagire dai palchi col pubblico in platea, influenzandone il verdetto finale.
A condurre la serata  Maurizio Colombi (volto noto del cabaret milanese) e l’eclettica Luisa Corna.
A dare ritmo alla gara ci penserà sul palco la musica dal vivo di una  rock band, composta da musicisti come Alex “polipo” Polifrone alla batteria, Max Zaccaro al basso, Marco Brioschi ai fiati e Alex Procacci, abituali collaboratori di grandi personaggi del mondo della canzone italiana. Inoltre sono previste in palcoscenico le incursioni di ballerini e cantanti, provenienti dal mondo del musical e della tv.
Adottando la formula del Dinner&Show, il “Manzoni Derby Cabaret” si propone come un vero laboratorio della comicità con cui concludere in modo diverso la settimana:  dopo una cena a buffet  curata dal rinomato Fioraio Bianchi Caffè e una degustazione di grandi vini italiani in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Lombardia (sarà presente l’azienda Cleto Chiarli che presenta Pignoletto Modèn Blanc Brut), sul palcoscenico del Teatro continua la sfida tra nuovi talenti della comicità.

Comicità, musica, buon cibo e buon vino si fondono in un’esperienza multisensoriale per dare vita ad una serata unica, per concludere il week end in maniera originale e divertente.


Cena a buffet e  wine tasting dalle 19,30 alle 20,30. Spettacolo dalle 20,30 alle 22,15.
Menù della serata consultabile sul sito www.teatromanzoni.it  sezione Manzoni Derby cabaret

Al Teatro Manzoni domenica 2 marzo ore 19,30
Biglietto: € 25,00 (dinner + wine tasting & show)

ABBA Tribute Show a favore di Fondazione Ambrosoli


“DANCING DREAM”
ABBA Tribute Show

SERATA STRAORDINARIA
A favore della
Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital

26 marzo 2014 ore 21.00
Teatro della Luna Assago (MI)


Una grande e imperdibile occasione il 26 marzo al Teatro della Luna di Assago!
Riascoltare i più grandi successi degli ABBA, mitica band svedese che ha segnato la storia della musica pop, e sostenere il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo in nord Uganda, fondato nel 1957 dal medico e missionario comboniano padre Giuseppe Ambrosoli. Il ricavato della serata verrà infatti devoluto per garantire cure salvavita a oltre 40.000 pazienti, di cui il 70% sono donne e bambini con meno di 5 anni, in una zona dove un passato di guerre cruente e un presente di sottosviluppo economico, rendono difficile l’accesso ai servizi sanitari di base per la popolazione locale.

La serata, realizzata in collaborazione con ForumNet, vede come protagonista la band della Compagnia Rockopera, che riproporrà i migliori pezzi degli ABBA in un concerto tutto da ballare; lo spettacolo in scena al Teatro della Luna è un omaggio ad una grande band, le cui canzoni sono ormai considerate un vero e proprio 'cult', anche grazie al musical teatrale "Mamma mia!" ed al film di successo con Meryl Streep.
Le canzoni sono eseguite interamente dal vivo dalla band che supporta le due voci femminili Blondy Dëbra e Suzanne Lötar.
Ma non è solo la musica a fare grande uno spettacolo: numerosi cambi di abito, luci, coreografie...
La band è composta da:
Goram Gründig (chitarra), Zïmeon Oktögon (tastiere), Francis Marianovich (tastiere), Alexander Basiktnïngsman (basso), Mikail Trümma (batteria), Matthew Oktogon, Emma Lotar, Alexis Studdog (cori)

Gli ABBA sono stati il gruppo musicale pop svedese di maggior successo. Si stima che abbiano venduto oltre 375 milioni di dischi in tutto il mondo, rendendoli uno dei gruppi più popolari nella storia della musica leggera.
Il gruppo si costituì intorno al 1970 senza mai cambiare la loro formazione. Quattro anni dopo erano già all'apice della loro carriera musicale dopo aver vinto l'edizione dell'Eurofestival nel 1974 con Waterloo; da allora raggiunsero grande successo e popolarità mondiali.
Il gruppo si sciolse nel 1982 e, da allora, nessuna reunion è stata mai progettata dai quattro; nel 2000 fu proposto agli ABBA di riunirsi per un tour di 100 concerti in cambio di un compenso pari ad un miliardo di dollari, ma rifiutarono "per non deludere i fan".

I biglietti sono in vendita in tutti i punti vendita TicketOne, on line su www.ticketone.it, telefonicamente chiamando l’892101 (numero a tariffazione specifica).
Per i Gruppi è attivo un numero speciale del teatro della Luna: 02.48857333, e-mail ufficiogruppi@teatrodellaluna.com


PROGRAMMAZIONE

Teatro della Luna, Assago
mercoledi 26 marzo 2014 ore 21

“DANCING DREAM”
ABBA Tribute Show

SERATA STRAORDINARIA
A favore della
Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital Kalongo nord Uganda

PREZZI DEI BIGLIETTI

Poltronissima Blu
€ 38,50
Poltronissima
€ 33,00
Poltrona
€ 27,50

Riduzioni under 14 e over 70


Acquisto biglietti: www.ticketone.it   Callcenter: 892.101                                                          
Gruppi di almeno 10 persone a prezzi speciali:
Ufficio Gruppi Teatro della Luna ufficiogruppi@teatrodellaluna.com, Telefono 02/48857333


La Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital
“La salute è un diritto universale.
Investire sulla salute è investire sul benessere di ogni individuo e sul futuro di un Paese.
Garantire assistenza sanitaria qualificata significa ridurre e prevenire malattie facilmente curabili nel mondo sviluppato e contribuire al miglioramento delle condizioni di salute e di vita di ogni individuo. Nostra responsabilità e desiderio è perpetuare la memoria e l’opera medica e missionaria di padre Giuseppe Ambrosoli, proseguendo nel solco da lui tracciato.
Attraverso il sostegno dell'ospedale e della scuola di ostetricia da lui fondati, assicuriamo l'accesso ai servizi sanitari alla popolazione del Nord Uganda e promuoviamo la formazione medica per accompagnare l'ospedale verso il futuro traguardo dell'autonomia.”

Con questa missione viene costituita nel 1998 ad opera dei Missionari Comboniani e della famiglia di Padre Giuseppe Ambrosoli la Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, al fine di dare continuità e futuro all’ospedale di Kalongo e alla scuola specialistica di ostetricia da lui fondati.
La Fondazione sostiene :
- i costi di gestione corrente dell’ospedale, condizione imprescindibile per l’erogazione continuativa di adeguati servizi sanitari e di assistenza
- l’attività di formazione della scuola di ostetricia al fine di ridurre, attraverso servizi sanitari tempestivi alle donne in gravidanza, il problema della mortalità materno-infantile e contribuire al miglioramento della condizione femminile
- la formazione manageriale, sanitaria e tecnico-logistica del personale.

L’opera di padre Giuseppe negli anni dello sviluppo dell’ospedale ugandese ha potuto contare sul fondamentale sostegno di medici, privati, imprenditori e istituzioni proveniente dal territorio comasco e valtellinese, grazie anche all’intensa attività di proselitismo di padre Egidio Tocalli, morbegnese, medico e missionario comboniano, succeduto a padre Giuseppe alla guida dell’Ospedale negli anni dolorosi della guerra civile. Rientrato in Italia nel 2008, padre Egidio oggi collabora intensamente alle attività di divulgazione e raccolta fondi della Fondazione Dr. Ambrosoli.


Padre Giuseppe Ambrosoli
Nato nel 1923, dopo una laurea in medicina e chirurgia a Milano e la specializzazione a Londra in malattie tropicali, padre Giuseppe Ambrosoli entra nell’ordine dei comboniani con il sogno di partire per l’Africa e dedicare la propria esistenza ai più poveri.
Nel 1955 si reca a Kalongo nel nord dell’Uganda per gestire un piccolo dispensario locale.
Professionalità e dedizione, competenze mediche e spirito imprenditoriale, unitamente al supporto di tanti medici volontari e amici finanziatori, lo portano a trasformare in 32 anni il piccolo ambulatorio in una delle più importanti strutture sanitarie ugandesi, con 330 posti letto e standard di cura elevati.
“Salvare l’Africa con gli Africani”: nel 1959 Padre Giuseppe fonda una scuola specialistica di ostetricia nella convinzione che la formazione qualificata sia la strada maestra per l’autonomia delle future generazioni.
Nel 1987 la guerra civile che flagella il nord Uganda porta all’evacuazione forzata dell’ospedale per ordine militar



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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 27 febbraio 2014

Teatro delle Muse. Dal 27 febbraio al 5 marzo "5 Donne e mezzo" con Angela Melillo e Moreno Amantini

 

La Compagnia di Piero Moriconi, torna in scena, dal 27 febbraio al 4 Marzo, al Teatro delle Muse, con lo spettacolo “5 Donne e ½”. 

In scena Angela Melillo e Moreno Amantini rispettivamente nei ruoli di Sherley e Lovina





Dopo il “sold out” registrato al Teatro Brancaccino di Roma lo scorso Maggio, torna nella Capitale la commedia musicale “5 Donne e ½”, in scena dal 27 Febbraio al 4 Marzo al Teatro delle Muse di Roma. 

Scritta e diretta da Piero Moriconi vede come protagonisti Angela Melillo, Moreno Amantini, Rita Capobianco, Emanuela D’Alterio, Virginia Fioravanti e Nazarena Gulinazzo.
La commedia si basa sulle tre arti visive per eccellenza: fotografia, pittura e teatro attraverso le quali si dispiega quel senso di follia della vita che permea le avventure dei personaggi, coinvolti in una serie di avventure bizzarre. Una divertente commedia degli equivoci che, lasciando spazio anche all’assurdo, sorprende lo spettatore fino al finale, totalmente inaspettato.

Nel cast Angela Melillo nei panni di Sherley, una bionda svampita con un’ossessione per le scarpe; Moreno Amantini nel ruolo di Lovina Williams, un improbabile uomo nelle vesti di una donna afro; Rita Capobianco che interpreta Madame Foulard, insegnante di danza dalla doppia personalità; Emanuela D’Alterio nel ruolo di Betty, una vicina di casa impertinente; Virginia Fioravanti nelle vesti di un agente immobiliare furba e scaltra e Nazarena Gulinazzo nel ruolo della ballerina.

A completare e arricchire lo spettacolo, gli abiti di Gai Mattiolo che, con originalità e stile, sottolineano le peculiarità dei protagonisti.

Mi auguro che lo spettatore di “5 Donne e ½”, nell’assistere a questa commedia, possa alternare momenti di allegria a momenti di riflessione”, auspica il regista Piero Moriconi.
In questa seconda messa in scena - prosegue l’autore - ho deciso di apportare alcune modifiche e di inserire alcuni piccoli dettagli che permetteranno, anche a chi già ha assistito alla prima rappresentazione, di tornare a teatro.
 

Il Misantropo regia di Adriana Martino al Teatro dell'Orologio dal 5 al 16 Marzo


Da mercoledì 5 a domenica 16 Marzo 014

Teatro dell’Orologio - Sala Moretti
L’albero Teatro Canzone
presenta
Il Misantropo
di Molière
regia Adriana Martino

Dal 5 al 16 Marzo Il Misantropo di Molière è in scena al Teatro dell’Orologio di Roma, in Via Dei Filippini 17 A. Dopo il successo del film Molière in bicicletta, il testo dell’autore francese torna in teatro con la traduzione di Cesare Garboli e la regia di Adriana Martino. In scena nel ruolo del protagonista c’è Pietro Bontempo, insieme a lui sul palco Elisabetta Misasi, Giuseppe Antignati, Sonia Barbadoro, Alessandra Muccioli, Dario Iubatti, Remo Stella e Luigi Di Pietro.

Una rilettura in chiave contemporanea di una vicenda umana che ci riguarda da sempre. Il protagonista, Alceste, uomo onesto e retto, odia più di tutto l’ipocrisia, ma si innamora di Cèlimène, una donna capricciosa, frivola e molto furba. A poco a poco gli eventi gli mostrano la falsità della società in cui vive fino a che, amareggiato, decide di ritirarsi a vivere in solitudine. Alceste e gli altri personaggi del Misantropo appartengono a quell'inestricabile complesso di ragioni, di nevrosi, di eccessi e di contraddizioni che fanno parte della vita reale di ogni epoca, con tutte le infinite sfumature, tra la farsa e la tragedia, che contraddistinguono la vita degli esseri umani.

Lo spettacolo Il Misantropo con la regia di Adriana Martino è in scena al Teatro dell’Orologio da mercoledì 5 a domenica 16 marzo 2014.
 
Il Misantropo di Molière
Traduzione: Cesare Garboli
Produzione: L’albero Teatro Canzone
Scene: Bruno Bonincontri
Con: Pietro Bontempo, Elisabetta Misasi, Giuseppe Antignati, Sonia Barbadoro, Alessandra Muccioli, Dario Iubatti, Remo Stella, Luigi Di Pietro
Regia: Adriana Martino

Dal 5 al 16 Marzo 2014
Teatro dell’Orologio (Sala Moretti) Via dei Filippini, 17 A
Dal martedì al sabato ore 21.15 - Domenica ore 17.45
Biglietto: 13.00 € intero / 8.00 € ridotto + 2.00 € (tessera associativa)

Piccolo Eliseo Patroni Griffi: CARLO GIUFFRE' in LA LISTA DI SCHINDLER scritto e diretto da FRANCESCO GIUFFRE';

PICCOLO ELISEO PATRONI GRIFFI

4 | 30 marzo 2014

 

“NOVITA’ ASSOLUTA“

 

CARLO GIUFFRE’

 

IN

 

LA LISTA DI SCHINDLER

di FRANCESCO  GIUFFRE'

 

Drammaturgia Ivan Russo e Francesco Giuffre’

 

INTERPRETI E PERSONAGGI

 

CARLO GIUFFRE’  - OSKAR  SCHINDLER

VALERIO AMORUSO - ITZHAK  STERN

PIETRO FAIELLA - AMON  GOETH

RICCARDO FRANCIA - UOMO

MARTA NUTI - EMILIE SCHINDLER

 

MUSICHE  - GIANLUCA ATTANASIO

SCENE - ANDREA  DEL PINTO

COSTUMI - SABRINA CHIOCCHIO

DISEGNO LUCI  - GIUSEPPE FILIPPONIO

VIDEO - LETIZIA D ' UBALDO

 

REGIA  

FRANCESCO GIUFFRE'

 

Costruzione  scena ,  O.C.S.A. SOC.COOP. ARL.-  Sartoria , Annamode 68 - calzature, Pompei 2000 Roma - trasporti , Liberato - Napoli - Noleggio materiale elettrico e fonico META srl

 

Direttore di scena,  Francesco De Simone- Ass. regia , Andrea Puglisi-

Ass. Scenografia, Aurora Buzzetti-  Elettricista , Giuseppe Filipponio-

sarto , Vincenzo Attini -  amministratore, Luigi Bagnato.

 

Produttore  esecutivo  Gianpiero  Mirra.

 

 

 

 

 

Sarà in scena al Piccolo Eliseo Patroni Griffi dal 4 al 30 marzo 2014 CARLO GIUFFRE’ in LA LISTA DI SCHINDLER scritto e diretto da FRANCESCO GIUFFRE’; Drammaturgia Ivan Russo e Francesco Giuffre’ Con: Marta Nuti (Emile Schindler), Pietro Faiella (Amon Goeth), Valerio Amoruso (Itzhak Stern), Riccardo Francia (Uomo).

 

Note di regia

Oskar Schindler è stato semplicemente un uomo. Un uomo che ha vissuto e agito in uno dei periodi più assurdi e folli della storia dell’uomo. Il periodo della dittatura e dell’ideologia nazista. Non ha compiuto un impresa strepitosa, o inventato chissà quale meraviglia. Ha semplicemente agito secondo la propria coscienza. Ha “semplicemente” salvato la vita di 1200 persone tra uomini e donne, e questo fa di lui un eroe. “Chi salva la vita di un solo uomo salva tutto il mondo”. Questa frase, detta ad Oskar da Itzhak Stern, suo contabile, fu il seme che germogliò nel suo animo, l’attimo in cui forse, inconsapevolmente, decise di opporsi a suo modo alla follia che lo circondava.

Portare a teatro la sua storia è un’esigenza del racconto. Raccontare una storia che ricordi un periodo buio ma che possa dare testimonianza della speranza che l’uomo ha la capacità di ribellarsi alle mostruosità compiute dai suoi simili.

Carlo Giuffrè, uno dei grandi maestri del teatro italiano, darà voce e volto alla storia di Oskar Schindler che ripercorre e ricostruisce quegli anni, in cui migliaia di ebrei polacchi furono rastrellati e portati nei campi di concentramento, mentre a Varsavia fu eretto il più grande ghetto d’Europa. Storie ordinarie di uomini e donne che si intrecciano con la straordinaria storia di un uomo, che li salvò dalla follia di una ideologia. Una salvezza testimoniata dal ricordo e dall’esistenza oggi di uomini e donne, figli e figlie, che non sarebbero vivi senza la caparbietà di Oskar Schindler.

 

Francesco Giuffrè

 


Orari recite:
martedì, giovedì, venerdì ore 20.45
mercoledì, domenica ore 17.00
sabato 8 e 15 marzo solo ore 16.30
sabato 22 e 29 marzo ore 16.30 e 20.45
lunedì, martedì 18 e 25 marzo RIPOSO

 

Prezzi biglietti

Settore

Intero

Ridotto1

Ridotto2

Ridotto3

posto unico

20 €

17 €

15 €

11 €

 

Botteghino: 06 4882114 e 06 48872222

 

 

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