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venerdì 30 dicembre 2016

TERAPIA DI GRUPPO. Il nuovo spettacolo della Compagnia attori&Tecnici | dal 12 al 29 gennaio | Teatro Vittoria, Roma

presenta 
TERAPIA DI GRUPPO
di Christopher Durang
traduzione di Giovanni Lombardo Radice
con (in ordine di apparizione)
Sebastiano Colla, Crescenza Guarnieri, Carlo Lizzani, Annalisa Di Nola,
Stefano Messina, Valerio Camelin
regia di Stefano Messina
produzione Attori & Tecnici


Dal 12 al 29 gennaio, la nuova produzione della Compagnia Attori & Tecnici, Terapia di gruppo. 

Una commedia cinica e divertente che, attraverso i suoi personaggi complessi e irrisolti, racconta la nevrosi della società contemporanea e le piccole e grandi contraddizioni della vita quotidiana e del nostro rapporto con noi stessi e con gli altri.

Bruce, bisessuale represso, fidanzato con Bob, è intenzionato a farsi una famiglia "normale" e al suo annuncio matrimoniale risponde Prudence, una ragazza omofobica e sentimentalmente provata in cerca del principe azzurro. 

Le loro complesse personalità, refrattarie a ogni tipo di ascolto dell'altro, faranno del loro primo incontro un totale disastro. 

E a poco servirà cercare conforto nei loro rispettivi analisti: Stuart, macho libidinoso con cui Prudence ha avuto una "veloce" relazione, e la signora Wallace, che si dimentica le parole e si interfaccia con i suoi clienti con la consulenza di un "famoso" peluche. 

Lo spumeggiante girotondo di incontri e scontri, di ansie e nevrosi, illusioni e desideri che i personaggi si scambiano l'uno con l'altro, si chiude nella scena finale, dove tutti inevitabilmente, tra urla e sparatorie, finiranno per trovarsi e in qualche modo riconciliarsi. 

Questa commedia, dove echeggiano i temi cari a Woody Allen, ci suggerisce che solo il gruppo può migliorare l'esistenza dell'individuo e soddisfarne bisogni biologici e psicologici, e che servirsi dell'umorismo rimane sempre uno dei migliori antidoti ai mali del mondo.

dal 12 al 29 gennaio 2017 ore 21.00
(domenica ore 17.30, martedì 17 ore 19.00, mercoledì 18 ore 17.00)
TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI _ Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Biglietti
:  intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)
ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)
Promozione gruppi: 1 biglietto omaggio ogni 10 spettatori paganti
Botteghino: 06 57 40 170 ; 06 57 40 598 _ lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Vendita on-line e info:
www.teatrovittoria.it 
Come arrivare: Metro: Piramide ; Bus:
170, 781, 83, 3


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www.CorrieredelWeb.it

MUSICAL: ALADIN (con le musiche dei Pooh) e PIPPI CALZELUNGHE a Genzano, 5 GENNAIO

ARRIVA A GENZANO IL FAMILYSHOW FESTIVALCON ALADIN e le musiche dei Pooh e PIPPI CALZELUNGHE
 
Due musical per tutta la famiglia, il 5 gennaio dalle ore 16
 
Familyshow Festival arriva a Genzano il 5 gennaio a partire dalle ore 16, con due fantastici musical per tutta la famiglia: Aladin e la lampada meravigliosa con le musiche dei Pooh e i testi e le liriche di Stefano D'Orazio e Pippi Calzelunghe, entrambi realizzati con la regia e le coreografie di Eugenio Dura, la direzione musicale di Cinzia Pennesi, le scene di Lele Moreschi, e i costumi di Chiara Aversano.

Alle 16 si inizia con Pippi Calzelunghe
, la piccola incredibile bambina con le trecce rosse, dalla forza straordinaria che vive a Villa Villacolle con la sola compagnia di una scimmietta e del suo cavallo. 
Il musical, in questa nuova edizione in prima assoluta italiana, è tratto dal romanzo di Astrid Lindgren, tradotto e adattato dal regista Eugenio Dura, con le musiche originali di Cinzia Pennesi e, per la prima volta, con i tre protagonisti (Pippi, Tommy e Annyka) interpretati da attori bambini, tutti componenti dei Ciprix, la prima compagnia stabile formata da soli bambini di età tra gli 8 e i 12 anni. 
Pippi Calzelunghe è una bambina eccezionale che piomba all'improvviso in una tranquilla cittadina svedese, in compagnia di un cavallo e di una scimmietta, chiamata il signor Nilsson. Fa da subito amicizia con due bambini Tommy e Annika che si affezioneranno presto a lei. Figlia di un pirata dei mari del sud, Pippi racconta storie fantastiche ed incredibili, e affascina tutti col suo fare unico. Nessuno riuscirà a domare questa furia di bambina che, con la sua forza sovrannaturale, avrà la meglio sui ladri che vorrebbero impossessarsi della sua valigia piena di monete d'oro e sui poliziotti che, su ordine di zia Prusselia, vorrebbero rinchiuderla in un orfanotrofio. Infine, dopo esilaranti avventure, la nostra giovane protagonista non seguirà in mare il suo papà, Capitan Calzelunghe per diventare come lui un temuto pirata, ma resterà a Villa Villacolle per non rinunciare ai suoi nuovi amici che soffrirebbero troppo della sua assenza. 
Trailer dello spettacolo:  https://youtu.be/LAHXhxpY6x0

Alle ore 18,30 in scena Aladin e la lampada meravigliosa, la storia del ladruncolo che diventa Re grazie al Genio della Lampada, viene qui raccontata in un modo unico, grazie alla fantasia di Stefano D’Orazio e alle fantastiche atmosfere musicali dei Pooh. 
Gli spettatori verranno trasportati nel mondo delle “Mille ed una Notte” dove, inebriati dai profumi d’Oriente, incontreranno i tanti personaggi di un’avventura che saprà divertire i più piccoli e far riflettere i grandi sui loro più profondi desideri: Aladin, il giovane scanzonato ma generoso, curioso ed intraprendente, tenero e disperato quando gli eventi lo metteranno di fronte ad un amore impossibile; la giovane principessa Jasmine, l’irascibile Sultano, il perfido Gran Visir Jafar e il suo grottesco aiutante Jago; il fedele Abu e il magico e mirabolante Genio della Lampada che assisterà Aladin nella sua ricerca per trovare il suo posto nel mondo.
 
Trailer dello spettacolo : https://youtu.be/EwK50MPHxLw

L'organizzazione e la produzione dello spettacolo è a cura della Project Leader di Bruno Borraccini, società di produzione che vanta i maggiori successi nell’ambito del family entertainment, l’ultimo dei quali “La Famiglia Addams” con Elio e Geppi Cucciari che ha collezionato oltre 150.000 spettatori nelle 135 recite effettuate in tutt’Italia, insieme a Menti Associate e Papik con il patrocinio del Comune di Genzano

Le altre date della Tournée "Familyshow Festival" : il 26 e 27 novembre a Bari al Teatro Team, dal 13 al 30 dicembre a Milano al Teatro Manzoni, dal 6 all'8 gennaio 2017 a Napoli alla Casa della Musica - Palapartenope e dal 10 al 19 febbraio a Roma al Teatro Sistina.

Cast Artistico Creativo:
PIPPI CALZELUNGHETratto dal romanzo di Astrid Lindgren
Traduzione, adattamento e regia: Eugenio Dura
Musiche originali, liriche e direzione musicale: Cinzia Pennesi
Scene: Lele Moreschi
Costumi: Chiara Aversano
Casting: Francesca Cipriani
Con i Ciprix Camilla Lenzi, Roberto Maone, Asia Palleschi e con (in ordine alfabetico) Francesco Alimonti, Luca Buttiglieri, Giorgia Catania, Davide Marchese, Cosimo Ricciolino, Domenico Santarella, Fabrizio Scuderi, Giulia Sola

ALADIN E LA LAMPADA MERAVIGLIOSATesti e Liriche: Stefano D’Orazio
Musiche: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian
Regia e coreografie: Eugenio Dura
Direzione musicale: Cinzia Pennesi
Scene: Lele Moreschi
Costumi: Chiara Aversano
Casting: Francesca Cipriani
Produzione musicale: SDO sas
Con (in ordine alfabetico): Francesco Alimonti, Luca Buttiglieri, Giorgia Catania, Davide Marchese, Cosimo Ricciolino, Domenico Santarella, Fabrizio Scuderi, Giulia Sola
Ufficio stampa  FAMILYSHOW FESTIVAL/ Project Leader : Fabiana ManuelliPromozione Radio/Tv: Varis Casini
Prodotto da: Bruno Borraccini per Project Leader Srl
In collaborazione con: Musical Weekend - la tua scuola di musical un weekend al mese

Infoline e promozioni: 
Tel: 0697602968

Biglietti: singolo spettacolo: platea 18 e tribuna 12
                  2 spettacoli: platea 30 e tribuna 20

Biglietti in vendita su www.bookingevens.it;  www.ticketone.it;  prevendite abituali
e presso: BAR FORTINI Corso Matteotti 16 – Albano
IL MIO BAZAR Corso Matteotti 68 – Albano
DRIN SERVICE Via Don Nazario Galieti 10 – Genzano

"Animali da bar" al Teatro Eliseo dall'11 al 22 gennaio 2017

 Teatro Eliseo


11 - 22 gennaio 2017
Image
Animali da bar
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
drammaturgia Gabriele Di Luca

PREMIO HYSTRIO TWISTER 2016

Con
Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi

Voce fuori campo Alessandro Haber

Musiche originali Massimiliano Setti
Progettazione scene Maria Spazzi
Costumi Erika Carretta
Luci Giovanni Berti

Regia Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti

una produzione Fondazione Teatro della Toscana 2015
produzione Carrozzeria Orfeo
in collaborazione con Festival Internazionale di Andria | Castel dei Mondi
C'era una volta una metropoli. Dentro la metropoli un quartiere.
Dentro al quartiere, il bar.

Dopo il grande successo della passata stagione con Thanks for vaselina, arriva al Piccolo Eliseo Animali da bar, il nuovo spettacolo di Carrozzeria Orfeo. 

Un bar abitato da personaggi strani: un vecchio malato, misantropo e razzista; una donna ucraina affitta il proprio utero ad una coppia italiana; un imprenditore ipocondriaco che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia; un buddista inetto che subisce violenze domestiche dalla moglie; uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti il giorno del loro funerale; uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla grande guerra.
Sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, ad una speranza che resiste troppo a lungo. 

E se appoggiati al bancone troviamo gli ultimi brandelli di un occidente rabbioso e vendicativo, fatto di frustrazioni, retorica, falsa morale, psicofarmaci e decadenza, oltre la porta c’è il prepotente arrivo di un “oriente” portatore di saggezze e valori… valori, però, ormai svuotati e consumati del loro senso originario e commercializzati come qualunque altra cosa.
Tutto è venduto, sfruttato e contrattato in Animali da Bar. La morte e la vita, come ogni altra merce, si adeguano alle logiche del mercato.
E quando l’alcol allenta un pochettino la morsa e ci toglie la museruola… è un grande zoo la notte… una confessione biologica dove ognuno cerca disperatamente di capire come ha fatto a insediarsi tutta quell’angoscia. D’altronde almeno una mezza dozzina di cristiani desidera la nostra morte ogni giorno o no? 

In coda sulla tangenziale... il lunedì mattina in ufficio… chi non vorrebbe torturare il cane del vicino o schiacciare qualche ciclista di tanto in tanto? Se volete provare l’esatta inesistenza di Dio, salite in una metrò affollata di vostri simili in pieno agosto.

Durata: 100 minuti

www.carrozzeriaorfeo.it

Personaggi e interpreti:
Mirka Beatrice Schiros
Milo Cerruti Gabriele Di Luca
Colpo di Frusta Massimiliano Setti
Swarovski Pier Luigi Pasino
Sciacallo Paolo Li Volsi

Tournée
11 – 22 gennaio 2017 Piccolo Eliseo, Roma
4 febbraio 2017 Teatro Herberia, Rubiera (RE)
5 febbraio 2017 Montepulciano
27 marzo – 2 aprile 2017 Elfo Puccini, Milano
4 aprile 2017 Teatro alle Vigne, Lodi
5 aprile 2017 Teatro Odeon, Lumezzane (BS)
6 aprile 2017 Cinema Teatro Nuovo, Varese
7 aprile 2017 Teatro Comunale, Fontanellato (PR)
8 - 9 aprile 2017 Teatro Binario 7, Monza
21 – 23 aprile 2017 Teatro Vittorio Emanuele, Messina
4 – 6 maggio 2017 Teatro della Tosse, Genova
PICCOLO ELISEO
Da mercoledì 11 a domenica 22 gennaio 2017

Orario spettacoli:
martedì, primo mercoledì di replica, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00
mercoledì e domenica ore 17.00
Biglietteria tel. 06.83510216 |Giorni e orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00
Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it
Call center Vivaticket: 892234
Prezzi da 15 € a 21 €
Riduzioni e agevolazioni a norma di legge
Teatro Eliseo
Via Nazionale, 183 - Roma
www.teatroeliseo.com

giovedì 29 dicembre 2016

Europa Senza Muri: Sandro Joyeux live con Migrant al Quirinetta il 12 gennaio



Migrant
Sandro Joyeux
Al Quirinetta il 12 gennaio

Un live ironico e scanzonato, impegnato ed emozionante per #LiCHiamiamoPerNome ed #EuropaSenzaMuri
in collaborazione con Intersos
12 gennaio 2017 dalle 22.00 Quirinetta, Via Marco Minghetti 5
In collaborazione con Intersos, l'energia, la passione e l'impegno sociale della musica di Sandro Joyeux saranno protagonisti il 12 gennaio sul palco del Quirinetta per una serata speciale al servizio della campagna #LiCHiamiamoPerNome per l'appello #EuropaSenzaMuri.
La nuova tappa del tour Migrant di Sandro Joyeux, ironico e scanzonato, sarà dal vivo sul palco liberty ospitato da Viteculture per un progetto all'insegna di note e condivisione, che ruota intorno al tema della migrazione e vede la partecipazione di Eugenio Bennato e Dean Bowman, e il coinvolgimento di musicisti provenienti da Mali, Marocco, Italia, Francia e Stati Uniti.
Impegno sociale a sostegno dei migranti manifestato attraverso nuove canzoni e nuove sonorità per un live che resta un'iniezione di energia, multi cultura e gioia.
Sandro Joyeux, infatti, canta in francese, inglese, arabo e in diversi dialetti africani. È interprete ironico e scanzonato, avvolgente e coinvolgente, alla maniera dei Griot ammalia il pubblico con i suoi suggestivi racconti di viaggio o le storie e leggende legate alle canzoni, lo prende per mano e lo coinvolge fino a farlo cantare a squarciagola in lingue esotiche e sconosciute.
Un percorso unico tra musica e impegno, che si traduce in contaminazioni e solidarietà con Migrant, nato dalla forte esperienza maturata dall'artista con il suo Antischiavitour e che ha portato Sandro Joyeuxall'interno dei centri di accoglienza e degli insediamenti abbandonati dei migranti nelle campagne in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Piemonte.
Appuntamento con il 12 gennaio 2017 al Quirinetta di Roma, Via Marco Minghetti 5. Costo del biglietto 8 euro.




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TEATRO ELISEO: Alessandro Gassmann dirige ‘Qualcuno volò sul nodo del cuculo’

Teatro Eliseo
10 - 29 gennaio 2017 
Qualcuno volò sul nido del cuculo
di Dale Wasserman
dal romanzo di Ken Kesey
traduzione Giovanni Lombardo Radice
adattamento Maurizio de Giovanni
con
Daniele Russo
Elisabetta Valgoi
e con
Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Emanuele Maria Basso, Alfredo Angelici, Daniele Marino, Gilberto Gliozzi, Davide Dolores, Antimo Casertano, Gabriele Granito, Giulia Merelli

Scene Gianluca Amodio
Costumi Chiara Aversano
Disegno luci Marco Palmieri
Musiche Pivio e Aldo De Scalzi
Videografie Marco Schiavoni

Uno spettacolo di Alessandro Gassmann
Produzione Fondazione Teatro di Napoli 


La speranza di essere compresi, la speranza di essere liberi.
Qualcuno volò sul nido del cuculo è il romanzo che Ken Kesey pubblicò nel 1962 dopo aver lavorato come volontario in un ospedale psichiatrico californiano.

Racconta, attraverso gli occhi di Randle McMurphy – uno sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera – la vita dei pazienti di manicomio statunitense e il trattamento coercitivo che viene loro riservato.

Nel 1971 Dale Wasserman ne realizzò, per Broadway, un adattamento scenico, che costituì la base della sceneggiatura dell'omonimo film di Miloš Forman, interpretato da Jack Nicholson e entrato di diritto nella storia del cinema.

Oggi, la drammaturgia di Wasserman torna in scena, rielaborata dallo scrittore Maurizio de Giovanni che, senza tradirne la forza e la sostanza visionaria, l'ha avvicinata a noi, cronologicamente e geograficamente, trasferendo la storia nel 1982 nell'Ospedale psichiatrico di Aversa.

Il risultato è uno spettacolo appassionato, commovente e divertente, imperdibile per la sua estetica dirompente e per la sua forte carica emotiva e sociale.

Durata: 2 h e 45 min. con intervallo

GUARDA IL PROMO


Personaggi e interpreti:

Dario Danise Daniele Russo
Suor Lucia Elisabetta Valgoi
Muzio Di Marco Mauro Marino
Adriano Bernardi Giacomo Rosselli
Giacomo Buganè Emanuele Maria Basso
Manfredi Delle Donne Alfredo Angelici
Fulvio Calabrese Daniele Marino
Ramon Machado Gilberto Gliozzi
Dr. Graziano Festa Davide Dolores
Assistente Lorusso Antimo Casertano
Assistente Esposito Gabriele Granito
Infermiera Spina, Titty Love Giulia Merelli


Note di regia

La malattia, la diversità, la coercizione, la privazione della libertà sono temi che da sempre mi coinvolgono e che amo portare in scena con i miei spettacoli. Temi tutti straordinariamente presenti nello spettacolo che mi accingo a mettere in scena, "Qualcuno volò sul nido del cuculo" di Dale Wasserman, tratto dall'omonimo romanzo di Ken Kesey, la cui versione cinematografica diretta da Miloš Forman è entrata di diritto nella storia del cinema.

Con Maurizio de Giovanni, che ha curato l'adattamento del testo, abbiamo deciso di ambientare la vicenda in una clinica psichiatrica italiana nel 1982. Tutto ha inizio con l'arrivo di un nuovo paziente che deve essere "studiato" per determinare se la sua malattia mentale sia reale o simulata. La sua spavalderia, la sua irriverenza e il suo spirito di ribellione verso le regole che disciplinano rigidamente la vita dei degenti, porterà scompiglio e disordine ma allo stesso tempo la sua travolgente carica di umanità contagerà gli altri pazienti e cercherà di risvegliare in loro il diritto di esprimere liberamente le loro emozioni e i loro desideri.

Dario (il mio McMurphy) è un ribelle anticonformista che comprende subito la condizione alla quale sono sottoposti i suoi compagni di ospedale, creature vulnerabili, passive e inerti. Da quel momento si renderà paladino di una battaglia nei confronti di un sistema repressivo, ingiusto, dannoso e crudele, affrontando così anche un suo percorso interiore che si concluderà tragicamente ma riscatterà una vita fino ad allora sregolata e inconcludente. E, attraverso di lui, i pazienti riusciranno ad individuare qualcosa che continua ad esser loro negato: la speranza di essere compresi, di poter assumere il controllo della propria vita, la speranza di essere liberi.

Un testo che è una lezione d'impegno civile, uno spietato atto di accusa contro i metodi di costrizione e imposizione adottati all'interno dei manicomi ma anche, e soprattutto, una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e Potere costituito, sui meccanismi repressivi della società, sul condizionamento dell'uomo da parte di altri uomini. Un grido di denuncia che scuote le coscienze e che fa riflettere.

Come sempre lavorerò sui complessi rapporti psicologici tra i vari personaggi, immergendoli in uno spazio scenico realistico e asettico.

In questo caso, le videografie, che spesso utilizzo nei miei spettacoli, mi permetteranno di tradurre in immagini i sogni e le allucinazioni dei cosiddetti "diversi". L'obiettivo che mi pongo è, come sempre, quello di riuscire a far emozionare un pubblico di ogni età, soprattutto i più giovani che forse non conoscono quest'opera che è un vero e proprio inno alla libertà.

Alessandro Gassmann


Note dell'autore dell'adattamento
Le Grandi Storie si riconoscono subito. Si possono leggere nei libri o vedere al cinema; si possono incontrare per caso, nelle parole di un anziano, o ascoltare alla radio; ci si può imbattere in una di esse in televisione, o intuirne qualcuna da una notizia su un giornale o sul web. Le Grandi Storie non necessitano di una forma precisa, perché vanno direttamente a ferire la superficie dell'anima e lasciano un'indimenticabile, meravigliosa cicatrice.

Questo accade perché le Grandi Storie raccontano, in maniera semplice e comprensibile, quello che tutti abbiamo in comune: sentimenti, passioni. Amicizia, amore, disperazione. Nessuno può fingere di non sentire quello che le Grandi Storie riescono a comunicare.

Tuttavia, anche le Grandi Storie oltre agli elementi universali hanno bisogno di un tempo e di uno spazio. Devono essere vestite di quotidianità e di musica, di abiti e dialetto, di cibo e di mobili. Un tempo e uno spazio immediato e concreto, che se ascoltati a troppa distanza possono appannare gli elementi vitali e universali che ne costituiscono l'essenza. Qualcuno volò sul nido del cuculo è una storia fatta, nella sua originaria meravigliosa fattura, di country e baseball, di slang e memorie degli anni Cinquanta, di veterani e polverose province americane. 


Un vestito esotico e profumato, che tuttavia non è il nostro. Io ho provato a trasportarne gli elementi primari in un tempo e in uno spazio più vicini, per vedere se anche in un luogo disperato e terribile come un ospedale psichiatrico della nostra tormentata Campania e in un tempo di urla e silenzi come i primi anni Ottanta potevano sopravvivere le amicizie, i rancori e le tenerezze di questa meravigliosa e delicatissima Storia.

Sotto le mie dita e per mio tramite i personaggi hanno, spero, trovato una perfetta collocazione sopravvivendo nei sentimenti e nelle passioni senza alcuno sforzo. Mi sono divertito da morire incontrandone intatte nuove follie, strane fobie e dolci timori. Ne ho visto nascere le relazioni, ho visto sorgere rapporti. Ho assistito a grandi sconfitte e a piccole, meravigliose vittorie. Ho sentito fluire la vita, come se la Grande Storia fosse stata pensata e voluta proprio là e allora, con spontanea emozione.

Quando, sorridendo, ho calato il mio virtuale sipario ho provato una immediata nostalgia dei personaggi; perché, come sempre accade in questi casi, erano diventati veri, di carne e di sangue e di passioni e di dolori e gioie, e mi mancano e mi mancheranno.
Perché questa, sapete, è la forza delle Grandi Storie.

Maurizio de Giovanni




TEATRO ELISEO
Da martedì 10 a domenica 29 gennaio 2017

Orario spettacoli:
martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00
mercoledì e domenica ore 17.00


Biglietteria tel. 06.83510216 |Giorni e orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00
Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it
Call center Vivaticket: 892234
Prezzi da 24 € a 40 €
Riduzioni e agevolazioni a norma di legge


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STAGIONE LIRICA DI PADOVA 2016. Concerto di Capodanno, domenica 1 gennaio 2017, ore 17.00, Teatro Verdi di Padova

STAGIONE LIRICA 2016

Domenica 1 gennaio 2017, ore 17.00
Teatro Verdi, Padova



Concerto di Capodanno
Sumi Jo, soprano
Alessandro Safina, tenore


ORCHESTRA FILARMONIA VENETA
 

Maestro concertatore e Direttore d'Orchestra, Eduardo Strausser
 

Musiche di Carl Maria von Weber, Johann Strauss, Franz Lehar, Leonard Bernstein

Prezzi dei biglietti (no riduzioni)
Platea, palco di pepiano, palchi di primo ordine, € 30
Palco secondo ordine, € 20
Galleria, € 15

Inizia il conto alla rovescia per il Concerto di Capodanno, domenica 1 gennaio 2017 alle 17.00 al Teatro Verdi di Padova, con due star del canto e un giovane direttore sul podio in un programma trascinante con grandi arie e duetti di Carl Maria von Weber, Johann Strauss, Franz Lehar, Leonard Bernstein.

La Stagione lirica di Padova 2016 si conclude salutando il nuovo anno sulle note dei valzer viennesi di Johann Strauss, le frizzanti arie dell'operetta di Lehar e le melodie travolgenti del musical americano.

In scena saranno protagonisti il soprano coreano Sumi Jo ed il tenore toscano Alessandro Safina.

Sumi Jo, soprano lirico leggero, è stata definita"una voce che scende dall'alto" dal grande direttore Herbert von Karajan che la scoprì artisticamente e la fece salire rapidamente fino alle più alte vette nel panorama lirico internazionale. Ha cantato nei maggiori teatri del mondo, fra i quali il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro dell'Opera di Roma, Covent Garden di Londra, Metropolitan di New York, Staatsoper di Monaco di Baviera, Teatro San Carlo di Napoli, Wiener Staatsoper, Los Angeles Opera e Opèra di Parigi ed ha collaborato con direttori d'orchestra come John Elliot Gardiner, Sir Neville Marriner, Kent Nagano, Sir Georg Solti, Zubin Metha, Lorin Maazel e Seiji Ozawa.

Alessandro Safina, noto come solista di opera e pop-opera in tutti gli angoli del mondo, venne lanciato da Katia Ricciarelli in televisione cantando "Nessun dorma" e Bohème. Vincitore del primo premio al Concorso Lirico Internazionale intitolato a Katia Ricciarelli a Mantova, ha debuttato nel 1990 nel ruolo di protagonista nel 'La Bohème' di Giacomo Puccini al fianco della stessa Ricciarelli con la quale ha svolto un'intensa attività concertistica nelle sale più prestigiose del mondo come la Barbicane Hall di Londra e L'Olympia a Parigi. Artista eclettico, in grado di passare senza problemi dall'opera lirica all'operetta, si è portato anche verso il genere pop affermandosi in tutto il mondo con questo nuovo genere.

Salirà di nuovo sul podio dell'Orchestra Filarmonia Veneta, dopo la recita di La Boheme la sera del 31 dicembre, il giovane direttore Eduardo Strausser, considerato uno dei più talentuosi ed interessanti artisti brasiliani della sua generazione, è direttore residente e vicedirettore del Theatro Municipal de Sao Paulo dal 2014. Strausser unisce una presenza scenica carismatica con un'entusiasmante intuizione musicale, il suo stile potente e dinamico è stato recentemente elogiato dalla rivista britannica Opera, che lo ha distinto come dotato di "fuoco giovanile al lavoro".

La Stagione lirica di Padova 2016 organizzata e promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto.

Al termine del concerto si brinderà al nuovo anno con un calice di vino.


Info:
Biglietteria del Teatro Verdi
via dei Livello n.32 – Padova
orari: lunedi dalle ore 15,00 alle ore 18,30;

da martedì a venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30;
sabato dalle ore 10,00 alle ore 13,00
Prevendita online presso: www.teatrostabileveneto.it


Comune di Padova - Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche - Servizio Manifestazioni e Spettacoli
Palazzo Moroni – via VIII febbraio – Padova
telefono: (+39) 049 8205611-5623
e-mail: manifestazioni@comune.padova.it
sito: www.padovacultura.it; www.concorsocorradetti.it




PROFILI

Sumi Jo, soprano
Il soprano SUMI JO è nata a Seul, ha iniziato gli studi vocali in Corea per poi completarli in Italia presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Ha vinto innumerevoli concorsi internazionali a Seoul, Barcellona e Verona.

Subito dopo il diploma, viene invitata da Herbert von Karajan al Festival di Salisburgo per interpretare Barbarina ne Le Nozze di Figaro e Oscar in Un ballo in maschera. In seguito ha modo di calcare i palcoscenici dei alcuni tra i maggiori teatri al mondo, fra i quali, il Teatro alla Scala di Milano in Fetone di Pomelli, all'Opera di Roma come Zerbinetta e Constance nei Dialogues des Carmélites e al Covent Garden di Londra come Olympia in Les contes d'Hoffmann, nonchè il Metropolitan di New York, Staatsoper di Monaco di Baviera, Teatro San Carlo di Napoli, Wiener Staatsoper, Los Angeles Opera e Opèra di Parigi. Dal 1995 include nel suo repertorio ruoli maggiormente drammatici come Lucia di Lammermoor e Gilda nel Rigoletto. Attiva anche in campo concertistico, annovera nel suo repertorio il Requiem e la Messa in Do minore di Mozart e Carmina Burana di Carl Orff.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con direttori d'orchestra come John Elliot Gardiner, Sir Neville Marriner, Kent Nagano, Sir Georg Solti, Zubin Metha, Lorin Maazel e Seiji Ozawa.

La sua ricca discografia comprende tre incisioni di Die Zauberflöte, Les contes d'Hoffmann per la direzione di Kent Nagano (Erato), Die Frau ohne Schatten con Sir Georg Solti (London/Decca; incisione vincitrice del Grammy), Un Ballo in maschera con Herbert von Karajan (Deutsche Grammophon), nonché svariati recitals.

Alessandro Safina, tenore
Alessandro Safina nasce a Siena e giovanissimo intraprende gli studi musicali e del pianoforte. Successivamente inizia gli studi del canto al Conservatorio di Musica 'Luigi Cherubini' di Firenze.

Nel 1989 vince il primo premio al Concorso Lirico Internazionale intitolato a Katia Ricciarelli a Mantova. Inizia così una brillante carriera nel mondo dell'opera.

Nel 1990 debutta nel ruolo di protagonista nel 'La Bohème' di Giacomo Puccini al fianco di Katia Ricciarelli e sempre con la stessa svolge una intensa attività concertistica nelle sale più prestigiose del mondo come la Barbicane Hall di Londra e L'Olympia a Parigi.

Continui poi i debutti in prestigiosi teatri italiani e europei: 'Il Barbiere di Siviglia' di Paisiello al Teatro Bibiena di Mantova, 'I Capuleti e Montecchi' a Basilea, 'L'Elisir D'Amore' a Strasburgo, 'Il Barbiere Di Siviglia' di Gioacchino Rossini a Marsiglia e 'Rusalka' al Festival Internazionale di Wexford in Irlanda.

Esegue molto repertorio sacro, vale la pena ricordare 'La Messa' di Gounod alla Basilica di Saint Denis con Barbara Hendricks come pure 'La Messa di Gloria' di Puccini diretta da Claudio Scimone e 'La Petite Messe Solennelle' di Rossini sempre al fianco di Katia Ricciarelli.

Canta molto anche l'operetta al Teatro Verdi di Trieste 'Sissi', 'Rose Marie', 'La Vedova Allegra'; al Teatro Massimo di Palermo 'Orfeo All'Inferno' ed ancora 'La Vedova Allegra' al Teatro Brancaccio a Roma con Cecilia Gasdia e Leo Gullotta. Grande successo e rilievo anche la sua partecipazione nel ruolo di Vladimir Lenski nell'opera 'Eugenio Onieghin' con Mirella Freni al Teatro Massimo di Palermo.

Poi la carriera di Alessandro Safina vive una nuova fase, infatti incide un album di canzoni pop edito da Universal Music. Da qui: l'affermazione in tutto il mondo con questo nuovo genere.

Si esibisce a New York a Radio City Hall, a Londra in presenza della regina Elisabeth in un concerto al fianco di artisti come Elton John, Cher, Jennifer Lopez e a Montecarlo ospite del principe Ranieri. E' a Seoul per il concerto inaugurale dei Mondiali di Calcio 2002 diretto dal Maestro Chung. Sempre in Corea si esibisce in numerosi concerti al fianco di Sumi Jo. Si esibisce in Brasile, a San Paolo e Rio, in Canada, in Olanda e molti altri paesi del mondo.

Nell'ultimo periodo si è esibito in molti paesi tra cui Brasile, Corea, Israele, Olanda, Romania, Turchia, Stati Uniti, Messico, Grecia, eccetera. Inoltre ha partecipato al tour in Asia di Sarah Brightman come 'special guest'.

Eduardo Strausser, Maestro concertatore e direttore d'orchestra
Considerato uno dei più talentuosi ed interessanti artisti brasiliani della sua generazione, Eduardo Strausser è direttore Residente e vicedirettore del Theatro Municipal de Sao Paulo dal 2014. Strausser unisce una presenza scenica carismatica con un'entusiasmante intuizione musicale.

Il suo stile potente e dinamico è stato recentemente elogiato dalla rivista britannica Opera, che lo ha distinto come dotato di "fuoco giovanile al lavoro". A parte l'opera di Verdi, in questa stagione Strausser dirige Eugene Onegin di Tchaikovsky, Lohengrin di Wagner, Ainadamar di Golijov e Um Homem Só di Guarnieri. In questo teatro ha diretto grandi artisti, come Gregory Kunde, Vitalij Kowaljow, Andrei Bondarenko, Lana Kos, e Svetlana Aksenova. La scorsa stagione Strausser si è esibito con la Kurpfälzischen Kammerorchester Mannheim, la Berna Symphony Orchestra, la Südwestdeutsche Philharmonie Konstanz, la Meininger Hofkapelle, la Berliner Camerata e la Festival Strings di Lucerna. Dal 2012 al 2014 è stato Direttore Musicale dell'Orchesterverein Wiedikon e della Kammerorchester Kloten di Zurigo.

Nato nel 1985 a San Paolo, Strausser è cresciuto in una famiglia di musicisti rumeno-ebrei. Ha conseguito il Master e la Laurea di specializzazione presso l'Università delle Arti di Zurigo, dove si è laureato con lode nella classe del professor Johannes Schlaefli.

Nel 2007 Strausser ha trascorso l'estate a Kürten, in Germania, dove ha studiato con il compositore visionario Karlheinz Stockhausen. Ha inoltre partecipato a corsi di perfezionamento con Bernard Haitink e David Zinman in Svizzera, e con Kurt Masur a New York. Nel 2008 è stato selezionato per prendere parte al prestigioso Forum Internazionale per Direttori al Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, in Germania, dove ha avuto la possibilità di lavorare a stretto contatto con i compositori György Kurtág e Brian Ferneyhough. Parla correntemente portoghese, rumeno, tedesco, inglese, italiano, francese, spagnolo ed ebraico, e ha diretto un vasto repertorio di opere liriche e sinfoniche in molte di queste lingue.

Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
Fu nell'estate del 1980 quella che oggi è l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta - ORV - si rese per la prima volta protagonista della stagione lirica del Teatro Comunale di Treviso in seno al quale nacque, dimostrando subito la duttilità che da sempre la contraddistingue.
Fin dalla sua nascita, la compagine inizialmente denominata "Orchestra Filarmonia Veneta" si pose al servizio delle esigenze produttive teatrali , divenendo presto simbolo di una trevigianità apprezzata anche fuori dal contesto veneto. Noto e costante, infatti, il suo impegno nelle stagioni liriche del Teatro Sociale di Rovigo e in quelle di Operafestival di Bassano del Grappa, ma numerose sono anche le produzioni realizzate al Teatro dell'Opera Giocosa di Savona, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, al Teatro Comunale di Modena, al Teatro Dante Alighieri di Ravenna, al Teatro di Pisa, al Teatro Comunale di Bolzano, al Teatro Sociale di Trento, al Teatro Civico di Vercelli e al Teatro Comunale di Ferrara.

Dopo la sospensione delle attività del luogo deputato all'espressione della propria operatività, il Teatro Comunale di Treviso (avvenuta nell'aprile 1999) l'Orchestra si è costituita in Associazione autonoma, aggiungendo al nome originario di "Filarmonia Veneta" quello di "Gian Francesco Malipiero" e stabilendo la propria sociale presso il Teatro Sociale di Rovigo. Nel dicembre 2009 ha assunto l'attuale denominazione di "Orchestra Regionale Filarmonia Veneta" - ORV.

Il determinante sostegno finanziario della Regione Veneto ha consentito all'Orchestra di continuare nella sua attività lirico-sinfonica nel territorio regionale anche dopo la sospensione dell'attività produttiva del Teatro Comunale di Treviso e la Provincia di Treviso (che dal 2000 realizza un innovativo progetto di circuitazione concertistica che ha reso possibili oltre mille manifestazioni tra concerti sinfonici, musica da camera e lezioni concerto) ha dato e continua a dare un apporto determinante all'attività dell'Orchestra, sia in termini organizzativi, sia dal punto di vista economico.

Oltre a proseguire la sua attività presso i principali teatri italiani, l'ORV ha recentemente partecipato a numerosi festival ed è stata presente nei cartelloni di prestigiose istituzioni musicali italiane e non solo, quali i Concerti del Gonfalone a Roma, Mittelfest, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Dal Verme e Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Politeama Rossetti d Trieste, Fondazione Cini di Venezia, Università di Pavia, i Teatri di Bolzano, Ferrara, Livorno, Modena, Pisa, Pordenone, Ravenna, Trento, Udine, Vercelli, Vicenza, Vichy e Massy (Francia),il Castello di Lancut (Polonia), il Festival di Mallnitz (Austria).

Dal 2001, inoltre, si sono costituiti all'interno dell'Orchestra numerosi ensemble strumentali ad organico variabile per la produzione di concerti di musica da camera. Un'offerta molto apprezzata da numerose istituzioni musicali pubbliche e private dove quartetti e quintetti di fiati, quartetti d'archi e altre formazioni espressamente costituite secondo gli organici previsti dai diversi programmi, si esibiscono sempre con grande successo.

Numerose le incisioni discografiche che l'ORV ha realizzato per le etichette Bongiovanni e Rivo Alto: ha registrato inediti di G.F.Malipiero sotto la direzione di Peter Maag, sinfonie e ouverture dalle opere di G. Verdi, musiche di F. J. Haydn e W. A. Mozart, l'oratorio Jephte et Helcana di B. Galuppi (prima registrazione assoluta), La notte di un nevrastenico e I due timidi di N. Rota (prima registrazione assoluta), Il Flauto Magico di Mozart nella versione italiana di De Gambera (prima registrazione assoluta) The Tell-Tale Heart di B.Coli (prima registrazione assoluta), nonché le opere La Forza del Destino di G. Verdi, L'Italiana in Algeri di G.Rossini, La Romanziera e l'Uomo Nero di G. Donizetti, Il divertimento dei Numi di G. Paisiello. Ha registrato per RAI 3 il Requiem di Fauré diretto da Giuseppe Grazioli, uno dei giovani direttori della Bottega di Peter Maag, oltre a musiche di Schumann e Beethoven, sotto la direzione di Patrick Fournillier.

Notevole il successo di due CD di grande impatto comunicativo prodotti recentemente con il sostegno della Provincia di Treviso: New York New York e Gran Galà di Capodanno, un "live" delle ultime edizioni dei concerti di Capodanno.

La stagione operistica 2010-2011 la vede protagonista di: "Carmen" (a Bassano del Grappa, Padova, Rimini, Rovigo e Trento), "Rigoletto" (a Padova e Rovigo), "L'Elisir d'amore" (a Rovigo e a Treviso), "Il Ratto del Serraglio" (a Pisa, Rovigo e Trento) e "Pinocchio" (a Bassano del Grappa).

Continua, inoltre, l'impegno dell'Orchestra e dei suoi Ensemble in decine di diversi programmi sinfonici e cameristici proposti prossimamente in numerose località italiane.


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Al Teatro Studio Uno dal 5 all’8 gennaio 2017 "La Carta da Parati Gialla" liberamente tratto da The Yellow Wall Paper di Charlotte Perkins Gilman


Al Teatro Studio Uno dal 5 all'8 gennaio 2017
La Carta da Parati Gialla 
liberamente tratto da The Yellow Wall Paper
di Charlotte Perkins Gilman

Regia Paolo Biribò | Marco Toloni
Con Elena Balestri
 Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca 6
Dal 5 gennaio 2017 alle 21:00 al 8 gennaio 2017 alle 18:00

Avete idea di quanti libri si scrivono sulle donne in un anno? Avete idea di quanti sono scritti da uomini? Sapete di essere l'animale forse più discusso dell'universo?
Una Stanza Tutta per Sé – Virginia Woolf


Dopo il debutto fiorentino, dal 5 all'8 gennaio 2017 arriva a Roma al Teatro Studio Uno uno dei testi fondanti dei movimenti femministi e di genere di tutto il Novecento: La Carta da Parati Gialla / The Yellow Wall Paper di Charlotte Perkins Gilman con la regia di Paolo Biribò e Marco Toloni.

Un testo che nel 1892 fu sbrigativamente catalogato "racconto del terrore", che negli anni Settanta divenne cardine delle rivolte e delle prese di coscienza e d'identità di genere, contribuendo al dissestamento dell'immaginario collettivo, e che oggi, più attuale che mai, trova forma a teatro con l'interpretazione di Elena Balestri, già attrice per Arnoldo Foa, le musiche di Roberto Procaccini e l'attenta produzione di Es Teatro.

Diario dentro la ''follia'' di una donna che, soggetta a una grave forma di depressione, giungerà a deliri allucinatori e allo sdoppiamento di personalità, La Carta da Parati Gialla / The Yellow Wall Paper è piuttosto il racconto dell'oppressione sociale, economica e linguistica della figura femminile del periodo, fortemente dipendente da codici maschili concilianti ma comunque autoritari come quelli espressi dal marito nell'ambito della cura della moglie, che le vietano categoricamente, tra le altre cose, di leggere e scrivere.

Limiti palesemente infranti dalla protagonista nella personale decisione di raccontarci la storia dal proprio punto di vista, rompendo il silenzio e riappropriandosi di quel diritto all'espressione che emblematicamente scaturisce con forza proprio dalla carta da parati dello "spazio domestico" in cui è costretta e in cui sembra scritta la storia personale e collettiva della figura femminile imprigionata dietro di essa.

Un viaggio nella "stanza della follia" di una donna, poco prima che Virginia Woolf, con la sua "Stanza tutta per sé" (1929), ponesse le basi per un percorso femminile identitario che partiva (e da allora partirà) da un'affermazione di genere attraverso la cultura, l'indipendenza intellettuale, la letteratura e l'accesso al sapere.

Nata nel Connecticut nel 1860 Charlotte Perkins Gilman fu esponente di rilievo nel movimento delle donne statunitense durante i primi due decenni del secolo, nota anche internazionalmente per la larga diffusione che ebbero alcuni dei suoi numerosissimi scritti (poesie, romanzi e racconti, articoli e saggi).

La Carta da Parati Gialla
Liberamente tratto dal racconto The Yellow Wall Paper 
di Charlotte Perkins Gilman
Regia Paolo Biribò | Marco Toloni, Con Elena Balestri, Costumi Antonio Musa, Musiche originali di Roberto Procaccini

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1 
Per info: 3494356219- 3298027943
www.teatrostudiouno.com – info.teatrostudiouno@gmail.com




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